questo blog parla dell'altro giappone. non di tokyo ne` di kyoto, ma della vita in una piccola casetta sperduta in mezzo ai monti della campagna giapponese. vi faremo conoscere l'altra faccia del paese del sol levante!
13 ottobre 2017
Tadaima
Chi resta dice Itterassyai, vai pure.
Quando poi tornano a casa dicono Tadaima, qualcosa che assomiglia a "eccomi qua!" Chi è a casa lo accoglie con Okaeri "bentornato!"
Nel nostro post da Trieste c'era un appello AAA Cercasi...
Mi vengono i brividi quando lo leggo perché sembra la descrizione precisa del posto dove viviamo!!!
Proprio un anno fa, il 13 ottobre ci siamo ritrasferiti in Giappone. A 7 minuti in macchina da Owa!
Il nostro paese si chiama Kiyosaki e non è esattamente isolato come quello dove abitavamo prima. Ma siccome non smettono di dirmi "Cosa ci fai qui in campagna? Così isolata?" lascerò il titolo del blog così com'è, anche perché dopo più di dieci anni mi ci sono affezionata!
Non che volessimo proprio tornare in Giappone a tutti i costi, in tanti anni di ricerche abbiamo visto che il mondo è pieno di posti meravigliosi, forse anche migliori di questo...
Caso? Destino? Fortuna o tempismo? Chiamatelo come volete, ma questo è proprio il NOSTRO POSTO!!
Dopo un anno che è volato letteralmente vorrei raccontarvi finalmente come viviamo.
Finalmente a Casa.
Tadaima Kiyosaki!
05 luglio 2016
Hare-hare An alla cascata di Narusawa
L`atmosfera incantata che e` riuscito a creare qui insieme alla moglie mi lascia a bocca aperta sulla porta, una magia miracolosa che riesce a farmi stare zitta per 10 secondi!
Dovunque regna il colore caldo del legno grezzo lavorato a mano da Toshisan e l`esposizione accogliente curata da sua moglie.
Kiyokosan si ferma a parlare vicino alla stufa a legna - di cui per oggi non ci sara` bisogno!
Ogni piccolo particolare e` curato. Sono in estasi!
Nel reparto negozio trovo un sacco di prodotti biologici, riciclati e fatti a mano, ma tanto lo sapevo gia` che Toshisan era dei nostri!
Finche` il tempo tiene decidiamo di fare un giro per il parco e subito incontriamo il tempio shintoista.
Dietro il negozio il parco continua a fianco del ruscello con gli spazi per fare il bagno e le tettoie per le tende. La prossima settimana cominciano le vacanze estive e qui non ci sara` spazio neanche per passare.
Grazie Hare-hare An, grazie Toshisan, torneremo presto a trovarti!
01 luglio 2016
Gallery Owa
Per esempio vi capitera` di trovare degli uccellini in gabbia, ma solo il tempo di fare una foto, poi li liberiamo!
Passate a trovarci!
14 giugno 2016
Ritorno di Urashima Taro a Owa
E' una fiaba tradizionale giapponese che racconta di un pescatore generoso.
Un giorno, vedendo una tartaruga in pericolo sulla spiaggia, la salva dai suoi persecutori. Più tardi la tartaruga riconoscente lo porta con sé in fondo al mare in un palazzo splendente dove trascorre giornate allegre e spensierate.
Dopo un po' però Urashima Taro decide di tornare a casa sua. La Principessa di quel regno fantastico pur essendone all'inizio dispiaciuta, alla fine acconsente e gli regala un prezioso cofanetto, facendogli però promettere di non aprirlo per nessuna ragione al mondo.
Tornato alla sua spiaggia Urashima Taro trova che la gente non è più la stessa e che nessuno lo riconosce. Infatti sono passati centinaia di anni da quando è partito! Il tempo si era fermato per lui sotto al mare, ma non nel mondo reale!
Poi si ricorda del cofanetto ricevuto in regalo, e contravvenendo alla promessa fatta lo apre.
Il tempo ritorna anche per lui come un fumo bianco e Urashima Taro invecchia in un lampo.
Poi con un po' di fortuna il biglietto d'aereo si è materializzato nelle nostre mani.
Ora è ufficiale: abbiamo tutta un'estate per tornare a vivere nella campagna giapponese!
18 settembre 2014
Isolati a Trieste
Ebbene sì, ci avete scoperti!
Abbiamo cercato di nasconderci, occultarci, mimetizzarci con la fauna locale, eppure non ce l'abbiamo fatta... Più isolati che mai salutiamo i nostri instancabili lettori da un'isola del Nord-Est: Trieste!
Siamo qui da quattro anni ormai, isolati e incastrati, ma ancora non ci arrendiamo e inseguiamo il nostro sogno: aprire finalmente il nostro laboratorio di mosaico nel NOSTRO POSTO!
Siamo alla ricerca di questo posto da tanti anni ormai, una ricerca che fisicamente o virtualmente ci ha fatto fare il giro del mondo: dall'Australia all'Ecuador, passando per la Germania e l'isola di Malta. E naturalmente il nostro Bel Paese: dal vicino Friuli alla Toscana e poi le Marche, il Lazio e la Sicilia, che ci hanno stregato con la magia della natura, la gente fantastica e la loro indimenticabile storia.
Eppure siamo ancora qui, a Trieste, o meglio a Roiano, un paese nel paese, tra donnine che litigano per un posto sull'autobus e la solita fila alla posta... quasi quasi mi metto a scriverci su un blog!
In ogni caso grazie ancora per averci seguito per tutto questo tempo e per aver avuto fiducia in noi. Non vi deluderemo amici!
Allora per concludere questo post di "rinascita", lanciamo un appello:
12 giugno 2010
Siamo vivi!!!
Le nostre avventure naturalmente non sono finite, solo che ci manca il tempo di riportarle qui!
Per chi volesse intanto sintonizzarsi su
ci sarà un'intervista dove racconto il nostro Giappone molto particolare. (clicca sopra o qui)
Niente di nuovo, per voi fedeli lettori, ma giusto per fare un po' di pubblicità a a una bella trasmissione!
A presto!
26 novembre 2009
Un semplice calcolo
27 ottobre 2009
10 ottobre 2009
Cronaca di un tifone (numero 18)
Alle 11 di mattina chiama la vicina di sinistra: sta andando in citta` dal figlio. Pensiamo "Vigliacca", ma e` tutta invidia la nostra, perche` noi non abbiamo nessun posto dove fuggire e non ci resta che aspettare qua...
09 ottobre 2009
Tutto a posto - almeno per noi
E` appena tornata la luce dopo 40 ore di black out.
Niente luce, telefono, riscaldamento, tv, radio, lavatrice, macchinetta del riso ecc. e acqua calda solo in cucina. Oggi usciva poca acqua e i cellulari non prendevano.
Alberi caduti piu` o meno ogni chilometro tranciavano i fili dell'elettricita` qua e la` e i piu` grossi, finiti in mezzo alla strada, rendevano impossibile il passaggio. Ieri entrambe le strade che portano qui sono rimaste bloccate fino al tardo pomeriggio. Tutti i negozi nel raggio di 20 km erano al buio e le batterie erano finite, cosi` come le candele.
Vi raccontero` con calma: adesso vado a stendere la biancheria che aspettava da 2 giorni di essere lavata - come fa Elisabetta con la mano davanti alla bocca e al naso "CHE PUZZA"!!!!
07 ottobre 2009
Testamento da tifone
- Sta per arrivare il tifone 18, il piu` forte degli ultimi 20 anni. Ci centrera` in pieno alle 9 di domani mattina, ora giapponese. Abbiamo preparato lo zaino con lo stretto indispensabile (i pannolini di Elisabetta) e una borsa da lasciare in macchina con le nostre cose piu` care (i mosaici di Tomohiro). La Suocerina e la Zietta, convenuta per l'occasione, ci deridono, dandoci degli ansiosi paranoici, guardando programmi di intrattenimento alla tv. -
Vi voglio bene. Faro` del mio meglio per salvare le nostre vite e quella della nostra Piccolina.
A presto!!!!!
27 settembre 2009
On the road ovvero Post per soli stomaci forti
Vivi o morti o semplicemente dispersi per le montagne giapponesi?
Una risposta certa non so darvela: sempre indaffarati tra mille lavori e commissioni e impegni e chi piu` ne ha piu` ne metta. Quel che e` certo e` che qualunque cosa facciamo, siamo sempre "sulla strada"!
Essendo il nostro domicilio lontano da qualunque posto, volendo fare qualunque cosa non ci resta che pigliare la nostra fantastica Starlet Toyota del '95 e metterci in viaggio con pazienza.
Che a dirla cosi` e` una parola: prima di poter uscire dal nostro scalcinato parcheggio dobbiamo innanzitutto preparare una buona riserva di pannolini e vestitini di ricambio per Elisabetta, poi qualche biscotto o pane per i momenti di sconforto, acqua nella mitica borraccetta rossa e abbastanza giocattolini e libri preferiti per alleviare la noia del viaggio. Bambina ben riposta e allacciata nel suo seggiolino e via - "Ciao nonna!" - si parte!
Le cose si complicano nei momenti di panico da malattia: che fare il venerdi` sera quando scopriamo che Elisabetta ha 39.5 di febbre? Il piu` vicino medico di turno e` a 40 km...
Ve la faccio corta: in 10 giorni, tra malattie presunte, sospette e mal curate, ci siamo sciroppati 700 km di curve e semafori - e chi e` stato qua sa cosa intendo!
Per andare a Messa la domenica sveglia alle 5 e mezza: non si sa mai il traffico che puo` esserci in citta`. Senza contare le innumerevoli pause per l'orario del latte e caccone fuori orario!
E poi, per quanto riguarda il ritorno, se usciamo dalla chiesa alle 11, dopo i primi 20 km ci viene anche un po' di fame - il pranzo al sacco ce lo siamo gia` finito alle 8 e un quarto nel parcheggio parrocchiale... Allora non resta che fermarsi in uno di quei convenientissimi conbini, aperti 24 ore, e acquistare qualche specialita` "fresca di giornata" come salsiccia o ramen istantanei da rinvenire con l'apposita acqua bollente sempre a disposizione dei clienti.
Resta comunque il problema di DOVE mangiare il tutto: naturalmente in macchina!
Una volta abbiamo addirittura provato la pasta con insalata incorporata.
Oggi ci abbiamo messo 5 ore per tornare a casa in un percorso di poco piu` di 100 km.
Perso il primo incrocio con due delle nostre destinazioni possibili, il resto erano tutti cartelli per posti incredibili che non sapevamo dove fossero e non risultavano nemmeno sulla nostra cartina... Dopo un'ora e mezza siamo tornati a circa 10 km da dove eravamo partiti.
Dalla disperazione non abbiamo potuto fare altro che fermarci a comprare qualche onighiri da mangiare in macchina.
07 aprile 2009
Capro espiatorio
19 marzo 2009
E` arrivata la primavera!
Non e` esattamente cosi`, VE LO GIURO!
Elisabetta cresce ogni giorno che passa e naturalmente vogliamo stare il piu` possibile con lei e le vogliamo bene. Ma cio` non significa che abbiamo dimenticato i nostri amici o che non li pensiamo... solo che tra pappine e cacche, cacche e pappine, manca letteralmente il tempo materiale di fare qualunque altra cosa!
Un abbracio a tutti e BUONA PRIMAVERA!
P.S. Il tipo che cercava casa... l'ha trovata! A una decina di minuti da qui, una grande casa a prezzo stracciato. Ben per lui. E in qualche modo anche per noi, visto che hanno cominciato a frequentare il negozio tutta una serie di personaggi che sembrano arrivati direttamente da "Hair"! Ne vedremo delle belle!
22 febbraio 2009
Cerco casa
25 gennaio 2009
Maneki neko racconta
Dunque, al risveglio scopriamo di essere super in ritardo per la visita al tempio, due sono i motivi, le ore tarde della notte precedente e... il ghiaccio su per la salita al tempio: ergo vestiti che è tardi, si va a piedi. Elena + Betta + Kyokosuocera San restano a casetta e Fede, Roby, Alessia e Tomo San scarpinano su per la collina. Fin dai primi metri Fede e Tomo si scoprono a maledire il vizio che li affligge (tabako suimas) mentre skiattano per il fiatone mentre Alessia e Roby, che se la trillano di scialpinismo, sgambettano allegramente su per una salita con pendenza 100%.
Arriviamo (io imploro Kannon dea della misericordia che con una delle sue 100 braccia mi allunghi una maschera ad ossigeno) e troviamo tutti i vecchietti del paese che se la raccontano intorno al falò. Per fortuna sono le 8 in punto e (spero) non abbiamo sfigurato troppo. Il sant'uomo che deve officiare la cerimonia però non arriva mai, soluzione? I giapponesi, popolo pragmatico, risolvono così: uno piglia una frasca e in 30 secondi netti impartisce ai presenti la sua benedizione. Fine. (Mah?)
Mentre i convenuti si accordano per i lavori di manutenzione del tempio arriva con mezzora di ritardo (eresia) il fantomatico prete ancora allegrotto per la serata precedente, tutto spalandrato (sta manica che gli pende fin per terra) con un enorme orologio sotto braccio (ancora oggi non ci credo, un vero fumetto). Nessuno giustamente se lo fila, imbarazzo generale quando gli viene comunicato che... abbiamo già fatto.
Qualcheduno informa che sono avanzate 5 bottiglie di sake, "interessa?" Manco a dirlo, il prete si offre di pigliarne una. Aridaglie, non sei abbastanza ciucco?

05 gennaio 2009
Inizio anno... nuovo!
Sono sempre stupita dalle tante persone che ci seguono a distanza - piu` o meno grande - e ci dimostrano ogni volta tanto affetto. Grazie veramente a tutti!
La nostra avventura on line dura ormai da un anno e mezzo e, come direbbe Tomo, "qui non cambia niente": il fiume continua a scorrere placido, la raccolta dell'immondizia differenziata e` sempre all'alba dell'ultima domenica del mese e vecchiacci ultra 75enni intasano ancora le strade coi loro "K-track", l'"Ape" giapponese.
Certo che, per altri versi, quante cose sono accadute da quando mio marito mi ha proposto di scrivere questo blog per sdrammatizzare cio` che mi stava succedendo: Okinawa san e` tornato a Okinawa per una vacanza e ci e` rimasto, dopo la telefonata di licenziamento; dopo il ritiro improvviso del primo ministro Abe e la comparsa fuggente di Fukuda san ci ritroviamo con Aso detto "il simpaticone"; il lottatore di sumo Ama e` diventato Ozeki e ha cambiato il suo nome in Harumafuji; i miei genitori sono gia` stati due volte a trovarci, seguiti in classifica con una volta da Nona e dai miei cari amici Federico e Alessia con Roberto (vedi anche blog Sklerati in Giappone); abbiamo conosciuto tante persone, aperto nuove strade a Osaka e Kobe dopo aver sperimentato tutti i tipi di lavoro temporaneo che offre la zona e, naturalmente, l'arrivo di Elisabetta, che ci ha cambiato la vita fin dalla sua prima comparsa nella mia pancia (cfr. la drastica riduzione di post al mese!!!).
Sono curiosa di sapere cosa ci prepara il 2009!
Anno nuovo, vita nuova. Ne sono certa.
27 dicembre 2008
Buone feste e felice 2009!
La mattina di Natale arriva la vicina proprio mentre stavo dando il latte a Elisabetta. Non potendo muovermi ed essendo gli altri in giro per la casa abbiamo iniziato una conversazione attraverso la finestra chiusa. Ora il mio giapponese non e` che sia proprio cosi` brillante, figuriamoci attraverso vetri chiusi! Ecco un riassunto di cio` che ci siamo dette:
Vicina: Non e` che vorreste dei "cachi"? Me li ha appena mandati un'amica da (non so che rinomata localita`).
Io: Ma, grazie, volentieri! Scusi il disturbo!
Vicina: Li volete cosi` oppure pelati?
Io: Ma no no, non si disturbi!
Vicina: No perche`, se volete, li faccio pelare da mio figlio quando torna a casa...
Io: Ma no, si figuri, andranno benissimo cosi` come sono, grazie!
Vicina: Allora ve li porto tra un po'!
E io giu` a pensare a questi giapponesi fin troppo gentili: non mi sembrava il caso di farsi pelare una montagna di cachi arancioni e duri, cosi` come si mangiano qua, dal figlio 50enne, che si sveglia alle 4 di mattina per andare a lavorare... Avra` ben altro da fare la sera quando torna che pelare i nostri cachi - senza contare che possiamo benissimo pelarceli da soli...
Dopo un quarto d'ora torna la vicina e la sento parlare con Tomo in giardino. Torna mio marito in casa e appoggia sul tavolo un sacchetto pieno di... ostriche (in giapponese "cachi", ma con un accento leggermente diverso dai "cachi" frutta)!!!!
E stasera a cena mia suocera a imprecare cercando un sistema per "pelare" 'ste ostriche corazzate senza rimetterci la mano!