questo blog parla dell'altro giappone. non di tokyo ne` di kyoto, ma della vita in una piccola casetta sperduta in mezzo ai monti della campagna giapponese. vi faremo conoscere l'altra faccia del paese del sol levante!

22 febbraio 2009

Cerco casa

E` domenica mattina si e` svegliato gia` il villaggio... (scusa Claudio!)
Alle 10 e 5 arriva il primo avventore della nostra caffetteria ed e` gia` trambusto: vuole vedere il laboratorio! Tomo si precipita di la` mentre io cerco di raccapezzarmi dopo l'ennesima notte insonne. Elisabetta e` sempre carina e tanto brava, ma ha una fame da lupo, che si fa sentire anche piu` volte in piena notte: degna discendente.
Ma torniamo al nostro cliente: e` un giovanotto piuttosto easy e sta cercando qui nei dintorni una casa per trasferirvisi con sua moglie e il suo cagnolino. Vorrebbe del posto per suonare il suo tamburo e per l'attivita` di tintoria della moglie. Inoltre ha intenzione di cimentarsi in orto e risaia.
Mia suocera balza su con tutte le persone che conosce e le case vuote che ha visto ultimamente. Dopo una ventina di minuti di elucubrazioni decidiamo di andare dalla vicina - non quella del giardino, l'altra - per chiedere se sarebbe disposta ad affittare la casa dei suoi genitori, a pochi minuti da noi. La vicina ci accoglie a braccia aperte, come al solito, ma per la casa non c'e` niente da fare: a sua detta non e` decisamente abitabile. Mentre siamo nel suo giardino (tra l'altro decisamente carino!) arriva mia suocera e cerca di convincerla con ogni mezzo a cedere la casa: "Te la restaura lui!" come se lo conoscesse da sempre!
Dopo un po', ecco sopraggiungere il postino domenicale, che come al solito cerca di rifilarci la nuova serie limitata di francobolli delle poste giapponesi. Rifiutiamo con gentilezza e lo coinvolgiamo nelle ricerche: "Lei che sa tutto, non e` che saprebbe dirci se ci sono case vuote nei paraggi?". L'ometto si fa cool accendendosi una sigarettina e poi comincia a sparare un sacco di nomi "Ci sarebbe quella vecchia casetta vicino ai Takeshita... o magari due edifici sotto i Kidokoro..." Nessuno ha idea di quali siano le case a cui si riferisce.
Per ogni buon conto decidiamo di far vedere al cliente la casa del nostro padrone di casa fuggito in citta` lo scorso anno (vedi post del 3 febbraio 2008 "Butsudan ovvero la grande fuga"). Mentre siamo nel giardino della grande casa, abbandonata ormai da piu` di un anno, sopraggiunge il nostro amico poliziotto! Io penso subito che ci abbia preso per dei ladri, invece... non sapeva nemmeno che si fossero trasferiti!!! Ma che razza di poliziotto e`???
In ogni caso, essendo l'uomo assai simpatico, gli presentiamo il cliente e gli esponiamo il problema di trovare una casa vuota. Lui si mette a pensare se magari conosce qualcuno e intanto ne approfitta per farsi una pausa sigaretta!
Morale della favola: il giovanotto sembra interessato alla casa del nostro padrone di casa e pare che lui sia disposto a lasciargliela.
Anche perche`, nonostante tutto il tempo andato in fumo (in tutti i sensi) , nessuno ha saputo indicarci altre case vuote!!!

7 commenti:

tore ha detto...

Ciao
ti seguo da tempo, anche a me piace l'"altro" Giappone, quello meno affollato e silenzioso. Forse l'altro Giappone è il vero Giappone...forse..
Ciaoo
Tore

p.s ti posso inserire tra i miei link preferiti?

Paola ha detto...

Ciao! che bello poter leggere altre vostre disavventure :)
...tra l'altro avevo fatto conoscere il tuo blog a mia madre, che è innamorata del Giappone (ci è venuta due volte, ma sarebbe rimasta a viverci nonostante la difficoltà della lingua) e ormai è lei che mi tiene aggiornata riguardo le novità del blog.
Mannaggia che l'ho scoperto dopo aver lasciato Osaka, altrimenti io e Kchan ti saremmo sicuramente venuti a trovare!!! :)

Anonimo ha detto...

Ciao!! quanto tempo!! stete bene??
è sempre un piacere leggere le vostre avventure! non sai quanto mi manchi la mia vecchia vita a Okazaki!
qui a napoli la vita è decisamente diversa...MAMMA MIA!
un saluto a tutti e un grande bacio alla bimba!
Maura!!

Anna lafatina ha detto...

Pochi ma buoni ehhh...
Mi riferisco ai vostri post che sono sempre spassosi...
Sembra il mio vicinato: mia nonna quando era in vita teneva sempre la porta di casa aperta ed essendo al piano terreno in pratica tutta la gente che passava la vedeva seduta vicino alla porta che si godeva il fresco maestrale.. ogni persona che aveva bisogno di informazioni, cercava casa, una badante, una colf o una Baby sitter lei si soffermava a dare tutto l'aiuto necessario finchè non si risolveva il problema...
Di questi tempi nessuno più lascia la porta aperta per paura... figuriamoci "perdere" tempo per degli sconosciuti...

Irish Coffee ha detto...

è la prima volta che mi trovo a leggere momenti di vita vissuta in una terra che vorrei tanto vedere
il Giappone
girerò un pò nel tuo spazio, so che mi piacerà leggere
buona giornata

elena+tomo ha detto...

Ciao a tutti e grazie per essere cosi` fedeli! Direi piu` fedeli di noi!!! Qui il tempo vola con la piccolina!!

Per Tore: certo che puoi mettermi tra i link, e io posso mettere te? Il tuo blog mi e` piaciuto un sacco! Mi prendo la liberta` di metterlo tra i miei preferiti e consigliarlo ai miei amici!

Per Paochin 女 e sua madre e Kchan: che coraggiosa pero` questa mamma! Magari la prossima volta che venite a fare visita ai parenti organizziamo un incontro!

Per Maura! Ciao! Quanto tempo!!! In bocca al lupo per gli studi!!! e torna presto in Giappone!

Per Anna: che carina tua nonna! Mi vedo gia` l'ambiente!

Per Irish coffee: benvenuta e torna presto a trovarci!!!

A presto!

markogts ha detto...

Sembra Paperopoli. Manca solo Orazio...

Dunque, un posto per suonare il tamburo in un Paese con 120 milioni di abitanti su 4 isole strette e montagnose dove una parete, per essere considerata "fonoisolante", viene fatta con doppio strato di carta di riso...

Parte settentrionale di Hokkaido? Le Curili?

:-)

Fantastica questa fumeria di montagna... Mi farete tornare il vizio, yum yum!