questo blog parla dell'altro giappone. non di tokyo ne` di kyoto, ma della vita in una piccola casetta sperduta in mezzo ai monti della campagna giapponese. vi faremo conoscere l'altra faccia del paese del sol levante!

25 gennaio 2009

Maneki neko racconta

Ciao ragazzi! Perchè non chiedete a Tomo San di raccontare per filo e per segno come si è svolto il primo giorno dell'anno? Anzi, ve lo racconto io :)
Dunque, al risveglio scopriamo di essere super in ritardo per la visita al tempio, due sono i motivi, le ore tarde della notte precedente e... il ghiaccio su per la salita al tempio: ergo vestiti che è tardi, si va a piedi. Elena + Betta + Kyokosuocera San restano a casetta e Fede, Roby, Alessia e Tomo San scarpinano su per la collina. Fin dai primi metri Fede e Tomo si scoprono a maledire il vizio che li affligge (tabako suimas) mentre skiattano per il fiatone mentre Alessia e Roby, che se la trillano di scialpinismo, sgambettano allegramente su per una salita con pendenza 100%.
Arriviamo (io imploro Kannon dea della misericordia che con una delle sue 100 braccia mi allunghi una maschera ad ossigeno) e troviamo tutti i vecchietti del paese che se la raccontano intorno al falò. Per fortuna sono le 8 in punto e (spero) non abbiamo sfigurato troppo. Il sant'uomo che deve officiare la cerimonia però non arriva mai, soluzione? I giapponesi, popolo pragmatico, risolvono così: uno piglia una frasca e in 30 secondi netti impartisce ai presenti la sua benedizione. Fine. (Mah?)
Mentre i convenuti si accordano per i lavori di manutenzione del tempio arriva con mezzora di ritardo (eresia) il fantomatico prete ancora allegrotto per la serata precedente, tutto spalandrato (sta manica che gli pende fin per terra) con un enorme orologio sotto braccio (ancora oggi non ci credo, un vero fumetto). Nessuno giustamente se lo fila, imbarazzo generale quando gli viene comunicato che... abbiamo già fatto.
Qualcheduno informa che sono avanzate 5 bottiglie di sake, "interessa?" Manco a dirlo, il prete si offre di pigliarne una. Aridaglie, non sei abbastanza ciucco?
Ritornati a casa scopriamo che il prete è passato invitando la famiglia a pranzo e... si è perso sto tocco di legno che è un paramento sacro, in giardino. Non ho parole...

4 commenti:

poggy ha detto...

Meraviglioso! Amo leggere il tuo blog anche perché mi conferma la teoria che, in fondo, "tutto il mondo è paese"... Il prete avvinazzato lo conosciamo bene anche nel nordest ;-)

Enrico Battiston ha detto...

Che dire, stupendo siparietto ^_^ Proprio da fumetto !!

Anonimo ha detto...

Il tuo blog è simpatico e ben fatto e tutti i giorni vado a vedere se c'è qualcosa di nuovo, mi tiene compagnia insieme a quello di Kazu.
Ti ammiro tanto e nonostante amo il Giappone non conosco niente delle sue usanze ma grazie a te inizio a conoscere alcune cose interessanti. Io sono una mamma casalinga e mi chiamo Alessandra. Ciao!

Anna lafatina ha detto...

Certo che vedere l'uomo di fede che si perde il paramento sacro fa prendere la realtà religiosa con la leggerezza del sakè (che mi ricorda moltissimo dell'abbardente-fil'e'ferru... acquavite di Sardegna). Buon anno!