
Mercoledi` 7.
Alle 11 di mattina chiama la vicina di sinistra: sta andando in citta` dal figlio. Pensiamo "Vigliacca", ma e` tutta invidia la nostra, perche` noi non abbiamo nessun posto dove fuggire e non ci resta che aspettare qua...
A mezzanotte, dopo aver fatto i bagagli indispensabili, ci buttiamo un po' sul letto cercando di riposare un po'.
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Giovedi` 8.
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Alle 3 ci svegliamo: il vento e` forte, la tv da` il tifone in arrivo proprio e direttamente su di noi.
Alle 3 e 47 va via la luce. Buio pesto. Non ci resta che dormire e sperare.
Alle 7 mi sveglio col rumore di alberi che cadono nel boschetto di fronte: il peggio sembra essere passato, ma la strada e il giardino sono ricoperti di rami e foglie.
Alle 11 facciamo pulizia della strada con i vicini di destra. L'altra vicina ancora non torna e poi scopriamo perche`: tutte e due le strade che portano qui sono bloccate. La luce non c'e` e mangiamo alla stanza del tatami che e` piu` luminosa della nostra cucina-bunker.
Alle 15, quando il sole sta ormai per tramontare, decidiamo di andare a comprare un po' di candele per la serata che non si sa mai...
Facciamo marcia indietro davanti un grosso albero caduto e decidiamo di andare nell'altro verso, dalla vecchia del ponte. Questa ci vende a prezzo stracciato tutto quello che ha: 15 candeline da butsudan (altare buddista).
Alle 16 la Zietta decide improvvisamente di tentare la sorte e di cercare di tornare a casa sfidando gli alberi e i rami caduti sulla strada. La vediamo fuggire ancora in abiti da casa senza nemmeno salutarci (?). Ci richiamera` un'oretta dopo, quando sara` sicura sulla strada verso la citta`.
Alle18 buio pesto. Ceniamo e passiamo una serata alternativa ascoltando la radio a batterie prestataci dai vicini, cambiando caccone al lume di candela e rimendiando qua e la` ai danni provocati dal nostro piccolo Tifone personale: acqua e caffe` rovesciati sul tappeto, riso lanciato sulle pareti...
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Venerdi` 9.
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Dell'elettricita` nemmeno l'ombra.
La radio della protezione civile continua a dire di usare poca acqua perche` ci sono problemi all'impianto idrico. Infatti dal rubinetto esce solo un filino d'acqua.
Tra le varie attivita` della giornata: Tomo cerca di fare mosaico nel laboratorio buio, la Suocerina cucina i pesci scongelati prima che vadano a male, io e Elisabetta andiamo a razzolare un po' a casa della vicina di destra, che ci offre candidamente un gelato sciolto...
Alle 15 la Suocerina va a comprare batterie di ricambio per la nostra radio della protezione civile che nel frattempo e` morta. Non esistono piu` batterie in commercio. Al ritorno si rifornisce dalla vecchia di altre 15 candeline da butsudan, che non si sa mai.
Alle 16 facciamo una "doccia" scaldando l'acqua sul fuoco, come ai vecchi tempi!
Alle 17 e 30 con una cena a base di ramen istantanei ci prepariamo a passare un'altra splendida serata quando...
... alle 19 improvvisamente Kiyoko san dice: "Ma che luce di la`!" e finalmente l'incubo finisce!
Ancora adesso ci sono zone che non hanno la luce e alberi messi in orizzontale sui fili dell'elettricita`. Speriamo che riescano a riparare presto la linea.
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Grazie ancora a tutti quelli che si sono preoccupati per noi!