isolata in giappone
questo blog parla dell'altro giappone. non di tokyo ne` di kyoto, ma della vita in una piccola casetta sperduta in mezzo ai monti. vi faremo conoscere l'altra faccia del paese del sol levante!
giovedì 26 novembre 2009
Un semplice calcolo
martedì 27 ottobre 2009
sabato 10 ottobre 2009
Cronaca di un tifone (numero 18)
Alle 11 di mattina chiama la vicina di sinistra: sta andando in citta` dal figlio. Pensiamo "Vigliacca", ma e` tutta invidia la nostra, perche` noi non abbiamo nessun posto dove fuggire e non ci resta che aspettare qua...
venerdì 9 ottobre 2009
Tutto a posto - almeno per noi
E` appena tornata la luce dopo 40 ore di black out.
Niente luce, telefono, riscaldamento, tv, radio, lavatrice, macchinetta del riso ecc. e acqua calda solo in cucina. Oggi usciva poca acqua e i cellulari non prendevano.
Alberi caduti piu` o meno ogni chilometro tranciavano i fili dell'elettricita` qua e la` e i piu` grossi, finiti in mezzo alla strada, rendevano impossibile il passaggio. Ieri entrambe le strade che portano qui sono rimaste bloccate fino al tardo pomeriggio. Tutti i negozi nel raggio di 20 km erano al buio e le batterie erano finite, cosi` come le candele.
Vi raccontero` con calma: adesso vado a stendere la biancheria che aspettava da 2 giorni di essere lavata - come fa Elisabetta con la mano davanti alla bocca e al naso "CHE PUZZA"!!!!
mercoledì 7 ottobre 2009
Testamento da tifone
- Sta per arrivare il tifone 18, il piu` forte degli ultimi 20 anni. Ci centrera` in pieno alle 9 di domani mattina, ora giapponese. Abbiamo preparato lo zaino con lo stretto indispensabile (i pannolini di Elisabetta) e una borsa da lasciare in macchina con le nostre cose piu` care (i mosaici di Tomohiro). La Suocerina e la Zietta, convenuta per l'occasione, ci deridono, dandoci degli ansiosi paranoici, guardando programmi di intrattenimento alla tv. -
Vi voglio bene. Faro` del mio meglio per salvare le nostre vite e quella della nostra Piccolina.
A presto!!!!!
domenica 27 settembre 2009
On the road ovvero Post per soli stomaci forti
Vivi o morti o semplicemente dispersi per le montagne giapponesi?
Una risposta certa non so darvela: sempre indaffarati tra mille lavori e commissioni e impegni e chi piu` ne ha piu` ne metta. Quel che e` certo e` che qualunque cosa facciamo, siamo sempre "sulla strada"!
Essendo il nostro domicilio lontano da qualunque posto, volendo fare qualunque cosa non ci resta che pigliare la nostra fantastica Starlet Toyota del '95 e metterci in viaggio con pazienza.
Che a dirla cosi` e` una parola: prima di poter uscire dal nostro scalcinato parcheggio dobbiamo innanzitutto preparare una buona riserva di pannolini e vestitini di ricambio per Elisabetta, poi qualche biscotto o pane per i momenti di sconforto, acqua nella mitica borraccetta rossa e abbastanza giocattolini e libri preferiti per alleviare la noia del viaggio. Bambina ben riposta e allacciata nel suo seggiolino e via - "Ciao nonna!" - si parte!
Le cose si complicano nei momenti di panico da malattia: che fare il venerdi` sera quando scopriamo che Elisabetta ha 39.5 di febbre? Il piu` vicino medico di turno e` a 40 km...
Ve la faccio corta: in 10 giorni, tra malattie presunte, sospette e mal curate, ci siamo sciroppati 700 km di curve e semafori - e chi e` stato qua sa cosa intendo!
Per andare a Messa la domenica sveglia alle 5 e mezza: non si sa mai il traffico che puo` esserci in citta`. Senza contare le innumerevoli pause per l'orario del latte e caccone fuori orario!
E poi, per quanto riguarda il ritorno, se usciamo dalla chiesa alle 11, dopo i primi 20 km ci viene anche un po' di fame - il pranzo al sacco ce lo siamo gia` finito alle 8 e un quarto nel parcheggio parrocchiale... Allora non resta che fermarsi in uno di quei convenientissimi conbini, aperti 24 ore, e acquistare qualche specialita` "fresca di giornata" come salsiccia o ramen istantanei da rinvenire con l'apposita acqua bollente sempre a disposizione dei clienti.
Resta comunque il problema di DOVE mangiare il tutto: naturalmente in macchina!
Una volta abbiamo addirittura provato la pasta con insalata incorporata.
Oggi ci abbiamo messo 5 ore per tornare a casa in un percorso di poco piu` di 100 km.
Perso il primo incrocio con due delle nostre destinazioni possibili, il resto erano tutti cartelli per posti incredibili che non sapevamo dove fossero e non risultavano nemmeno sulla nostra cartina... Dopo un'ora e mezza siamo tornati a circa 10 km da dove eravamo partiti.
Dalla disperazione non abbiamo potuto fare altro che fermarci a comprare qualche onighiri da mangiare in macchina.
martedì 7 aprile 2009
Capro espiatorio
giovedì 19 marzo 2009
E` arrivata la primavera!
Non e` esattamente cosi`, VE LO GIURO!
Elisabetta cresce ogni giorno che passa e naturalmente vogliamo stare il piu` possibile con lei e le vogliamo bene. Ma cio` non significa che abbiamo dimenticato i nostri amici o che non li pensiamo... solo che tra pappine e cacche, cacche e pappine, manca letteralmente il tempo materiale di fare qualunque altra cosa!
Un abbracio a tutti e BUONA PRIMAVERA!
P.S. Il tipo che cercava casa... l'ha trovata! A una decina di minuti da qui, una grande casa a prezzo stracciato. Ben per lui. E in qualche modo anche per noi, visto che hanno cominciato a frequentare il negozio tutta una serie di personaggi che sembrano arrivati direttamente da "Hair"! Ne vedremo delle belle!
domenica 22 febbraio 2009
Cerco casa
domenica 25 gennaio 2009
Maneki neko racconta
Dunque, al risveglio scopriamo di essere super in ritardo per la visita al tempio, due sono i motivi, le ore tarde della notte precedente e... il ghiaccio su per la salita al tempio: ergo vestiti che è tardi, si va a piedi. Elena + Betta + Kyokosuocera San restano a casetta e Fede, Roby, Alessia e Tomo San scarpinano su per la collina. Fin dai primi metri Fede e Tomo si scoprono a maledire il vizio che li affligge (tabako suimas) mentre skiattano per il fiatone mentre Alessia e Roby, che se la trillano di scialpinismo, sgambettano allegramente su per una salita con pendenza 100%.
Arriviamo (io imploro Kannon dea della misericordia che con una delle sue 100 braccia mi allunghi una maschera ad ossigeno) e troviamo tutti i vecchietti del paese che se la raccontano intorno al falò. Per fortuna sono le 8 in punto e (spero) non abbiamo sfigurato troppo. Il sant'uomo che deve officiare la cerimonia però non arriva mai, soluzione? I giapponesi, popolo pragmatico, risolvono così: uno piglia una frasca e in 30 secondi netti impartisce ai presenti la sua benedizione. Fine. (Mah?)
Mentre i convenuti si accordano per i lavori di manutenzione del tempio arriva con mezzora di ritardo (eresia) il fantomatico prete ancora allegrotto per la serata precedente, tutto spalandrato (sta manica che gli pende fin per terra) con un enorme orologio sotto braccio (ancora oggi non ci credo, un vero fumetto). Nessuno giustamente se lo fila, imbarazzo generale quando gli viene comunicato che... abbiamo già fatto.
Qualcheduno informa che sono avanzate 5 bottiglie di sake, "interessa?" Manco a dirlo, il prete si offre di pigliarne una. Aridaglie, non sei abbastanza ciucco?

lunedì 5 gennaio 2009
Inizio anno... nuovo!
Sono sempre stupita dalle tante persone che ci seguono a distanza - piu` o meno grande - e ci dimostrano ogni volta tanto affetto. Grazie veramente a tutti!
La nostra avventura on line dura ormai da un anno e mezzo e, come direbbe Tomo, "qui non cambia niente": il fiume continua a scorrere placido, la raccolta dell'immondizia differenziata e` sempre all'alba dell'ultima domenica del mese e vecchiacci ultra 75enni intasano ancora le strade coi loro "K-track", l'"Ape" giapponese.
Certo che, per altri versi, quante cose sono accadute da quando mio marito mi ha proposto di scrivere questo blog per sdrammatizzare cio` che mi stava succedendo: Okinawa san e` tornato a Okinawa per una vacanza e ci e` rimasto, dopo la telefonata di licenziamento; dopo il ritiro improvviso del primo ministro Abe e la comparsa fuggente di Fukuda san ci ritroviamo con Aso detto "il simpaticone"; il lottatore di sumo Ama e` diventato Ozeki e ha cambiato il suo nome in Harumafuji; i miei genitori sono gia` stati due volte a trovarci, seguiti in classifica con una volta da Nona e dai miei cari amici Federico e Alessia con Roberto (vedi anche blog Sklerati in Giappone); abbiamo conosciuto tante persone, aperto nuove strade a Osaka e Kobe dopo aver sperimentato tutti i tipi di lavoro temporaneo che offre la zona e, naturalmente, l'arrivo di Elisabetta, che ci ha cambiato la vita fin dalla sua prima comparsa nella mia pancia (cfr. la drastica riduzione di post al mese!!!).
Sono curiosa di sapere cosa ci prepara il 2009!
Anno nuovo, vita nuova. Ne sono certa.
sabato 27 dicembre 2008
Buone feste e felice 2009!
La mattina di Natale arriva la vicina proprio mentre stavo dando il latte a Elisabetta. Non potendo muovermi ed essendo gli altri in giro per la casa abbiamo iniziato una conversazione attraverso la finestra chiusa. Ora il mio giapponese non e` che sia proprio cosi` brillante, figuriamoci attraverso vetri chiusi! Ecco un riassunto di cio` che ci siamo dette:
Vicina: Non e` che vorreste dei "cachi"? Me li ha appena mandati un'amica da (non so che rinomata localita`).
Io: Ma, grazie, volentieri! Scusi il disturbo!
Vicina: Li volete cosi` oppure pelati?
Io: Ma no no, non si disturbi!
Vicina: No perche`, se volete, li faccio pelare da mio figlio quando torna a casa...
Io: Ma no, si figuri, andranno benissimo cosi` come sono, grazie!
Vicina: Allora ve li porto tra un po'!
E io giu` a pensare a questi giapponesi fin troppo gentili: non mi sembrava il caso di farsi pelare una montagna di cachi arancioni e duri, cosi` come si mangiano qua, dal figlio 50enne, che si sveglia alle 4 di mattina per andare a lavorare... Avra` ben altro da fare la sera quando torna che pelare i nostri cachi - senza contare che possiamo benissimo pelarceli da soli...
Dopo un quarto d'ora torna la vicina e la sento parlare con Tomo in giardino. Torna mio marito in casa e appoggia sul tavolo un sacchetto pieno di... ostriche (in giapponese "cachi", ma con un accento leggermente diverso dai "cachi" frutta)!!!!
E stasera a cena mia suocera a imprecare cercando un sistema per "pelare" 'ste ostriche corazzate senza rimetterci la mano!
venerdì 14 novembre 2008
Polizia stradale ovvero La voce del padre
mercoledì 5 novembre 2008
La presentazione al tempio
Il 3 novembre, festa nazionale anche in Giappone, siamo stati al tempio del villaggio per una festa.Alla fine della cerimonia c'e` stata la presentazione ufficiale di Elisabetta quale nuova abitante del luogo.Il sacerdote ha chiesto 3 volte il suo nome (evidentemente scriverlo in katakana non bastava a convincerlo) e comunque durante la preghiera ha sbagliato balbettando "...ti presentiamo la nuova venuta E-ri-za-be-su ...-tta..."!
Alla fine abbiamo distribuito gli asciugamani di rito che ci eravamo procurati per tempo - vedi foto, scatole quadrate nella prima borsa dal basso. Anche quando ci siamo sposati ne abbiamo spartiti uno per ogni famiglia, come si conviene quando si entra in una nuova realta`.
Stavolta le scatole erano ben impacchettate in una carta carinissima, con un biglietto di presentazione recante la scritta "Piacere, sono Elisabetta." e, colmo dell'eleganza, una piccola foto della bambina. Al negozio di regali hanno superato se stessi!
Le altre scatole che vedete nella foto sono set di cucchiaini da caffe` decorati con dei simpatici gattini, che abbiamo dato a tutti quelli che ci hanno fatto dei regali. Come forse qualcuno gia` sa, in Giappone l'usanza vuole che per ogni regalo ricevuto (soldi o oggetti), se ne debba restituire la meta` del valore, sotto forma di oggetti o generi alimentari (non soldi). Per questo esistono appositi cataloghi pieni zeppi di ogni bendidio, dalle alghe secche ai ferri da stiro. La scelta non e` stata facile!
lunedì 20 ottobre 2008
GRAZIE!
Venerdi` scorso Elisabetta ha compiuto un mese: mangia come un maialino e cresce a vista d'occhio! Ormai ha gia` superato i 4 kg e sembra stia molto molto bene!
A parte i vostri moltissimi messaggi, qui continuano ad arrivare lettere di congratulazioni e pacchetti di regali da tutto il mondo: Italia, Germania, Australia...
E non posso nemmeno descrivere la contentezza dei vicini e della gente del paese: qui non si vedeva un neonato da quasi 10 anni... Elisabetta e` "l'evento del decennio"!!! Ogni giorno continua a farci visita qualcuno, portando qualche regalino - vestitini, asciugamani, pupazzetti - e i piu` entusiasti addirittura con la fatidica busta di soldi, tipica di queste occasioni.
Manca solo che un giorno o l'altro arrivino i Re Magi!!!!
sabato 27 settembre 2008
Elisabetta e` nata giovedi` 18 settembre, pesava 3060 g ed era lunga 50 cm.
E` andato tutto bene e siamo tornate a casa dopo una settimana. Da brava bambina ha dormito tutto il tempo dentro la macchina. E si` che il viaggio di ritorno e` durato 2 ore!
A casa ci aspettava la nonna che per l'occasione aveva preparato questo bel fiocco segnaletico in stile italiano. Qui in Giappone non si usa, ma quando abbiamo spiegato ai vicini impazienti che avremmo messo questo segnale fuori dalla porta, si sono tranquillizzati un po' tutti e hanno smesso di chiedere ogni giorno: "E` nato? E` nato?"!!!
Si`, e` nata! Grazie per essere qui con noi, Elisabetta!
domenica 14 settembre 2008
Un bel bambino
Meno male che sono italiana!
In ogni caso, e` venuto col suo bimbo piu` grande, quattro anni e mezzo e due occhi talmente grandi che sembrano esplodere quasi!
Mia suocera e` andata in brodo di giuggiole quando l'ha visto: "Ma che bel bambino! E guarda che occhioni! Ma non ti hanno mai detto che assomigli a una bambina? Mah, se ti metto la gonna sembri proprio una femminuccia!!!" E giu` di questo passo...
Io mi sentivo sempre piu` a disagio e alla fine sono esplosa: " Ma che impertinente questa nonna!" ho detto pensando di salvare la situazione.
Invece sono stata io l'impertinente: in Giappone e` un complimento dire a qualcuno che il figlio assomiglia a una ragazza. Il contrario e` offensivo. Se per caso si incontra un neonato di cui non si conosce il sesso, e` sempre meglio chiedere: "E` una bambina?" per evitare facce scontente da parte dei genitori.
Perche` questa cultura funziona al contrario a volte????
Ennesima figuraccia che faccio in Giappone...
sabato 30 agosto 2008
Isolati musicali
Ne approfitto per indire un sondaggio tra i lettori: conoscete Amy Winehouse? I risultati ci diranno la nostra percentuale di isolamento!