questo blog parla dell'altro giappone. non di tokyo ne` di kyoto, ma della vita in una piccola casetta sperduta in mezzo ai monti della campagna giapponese. vi faremo conoscere l'altra faccia del paese del sol levante!

17 gennaio 2008

Bambini




I miei piccoli studenti di inglese sono veramente simpatici e carini... finche` non si picchiano, corrono e cadono, piangono con i moccoloni e fanno di tutto tranne che ascoltare quello che voglio insegnare io!
Lunedi` ho preparato i cuscini in un bel cerchio, cosi` che tutti potessero vedermi e sentirmi bene. I piccoli dai 3 ai 6 anni invece si sono seduti fin dall'inizio al di qua dei cuscini e man mano che la lezione continuava si avvicinavano sempre di piu` a me. Nel momento di maggiore enfasi, confrontando le lettere dell'alfabeto a quelle del proprio nome che portano scritto al collo su una targhetta, erano tutti intorno a me, schiacciati come sardine, facendo a gara per mostrarmi la lettera che avevano trovata: "K c'e`!" "Ce l'ho!" "IO IO!!!!"
Ai piu` grandi piace sempre sapere com'e` la vita al di fuori del Giappone: "Ma all'estero... ci sono i serpenti?" " Beh, si`..." "E le scimmie?" "Mah, io in Italia le ho viste solo allo zoo, non come qui che girano per i boschi..." E giu` un elenco infinito di animali che neanche capisco!
A fine lezione mi si avvicinano due delle piu` grandi (11 e 12 anni) e mi chiedono, prendendomi la mano: "Ma Lei, sulla piega del mignolo, ce l'ha la riga a forma di occhio?"... "Eh no, non ce l'ha." sentenziano dopo accurata ispezione. "Perche`?!" adesso mi incuriosisco: "Se c'e`, come da lei, vuol dire che riesce a vedere i FAN-TAS-MI!" dice una mostrandomi la mano dell'amica.
"Ah, le faccio io, e li puoi veramente vedere?"
"Mah, non lo so! Non mi e` ancora capitato!"

15 gennaio 2008

VERGOGNA


Insomma gia` avevo in mente tante cose carine da scrivere: della bella serata con gli zii, dei bimbi di inglese, dei nostri conigli viziati, del campionato di sumo iniziato domenica...

Invece arriva Okinawa san (il nostro cliente fisso) e mi fa: "Ho visto Napoli coperta di immondizia! Hahahaha!"

"Hahahaha"???? Che vergogna!

Dopo giorni passati a guardare di nascosto i telegiornali italiani su internet, oggi, a ora di pranzo, anche la televisione giapponese ha mostrato le immagini dello scempio. Proprio mentre stavo mangiando un ottimo riso alla cantonese...

La bella Italia a nudo davanti agli occhi di tutto il mondo: adesso tutti sanno che in 14 anni di "emergenza rifiuti" non abbiamo nemmeno imparato a dividere un giornale da una bottiglia di vetro riciclabili...

Non ce l'ho coi napoletani, anzi: ho imparato qualcosa da questa storia. Mi sono detta: il problema delle immondizie ce l'abbiamo tutti, non solo Napoli.
Anche qui, ogni volta che facciamo una passeggiata per il bosco vediamo una quantita` indecente di rottami, forni, frigoriferi e naturalmente lattine a volonta`...
Ultimamente rifiuto i sacchetti di plastica nei negozi piu` piccoli, portandomi sempre appresso delle borse di stoffa e non per fare dell'ecologismo estremo: solo mi fanno schifo le decine di sacchettini sporchi che i pescatori lasciano vicino al nostro bel fiume.
Quello che sappiamo o non sappiamo fare nel nostro privato non e` un affare personale: prima o poi tutti ne vedranno le vergognose conseguenze...

13 gennaio 2008

Parenti...

Siamo venuti in citta`, nel laboratorio di pelle della zia Miyoko, ma non possiamo andarcene: lo zio Yuji, dopo aver fatto una visita a sorpresa alla nostra casa (in montagna), visto che eravamo qua e non poteva incontrarci, ha pensato bene di venire a incontrarci...
Apprezzabile: solo che ci mettera` un'ora per arrivare fin qua... e noi che stavamo per tornare a casa...
Non possiamo nemmeno partire all'indiana, visto che nella macchina dello zio si e` infilata per una scampagnata anche la Suocerina- che naturalmente dovremo riportare con noi a casa...

Allego foto trovata nel computer della zia, dal quale sto scrivendo: una delle sue borse.
.
.

11 gennaio 2008

La Spesa

Ieri siamo stati a fare la Spesa, quella con la "S" maiuscola, che poi ti fa sopravvivere per un mese comprando solo pane, latte e un po' di verdura fresca.

Siamo stati piuttosto lontano (come spiegavo sempre alle mie colleghe), a circa un'ora in macchina da qui, in un supermercato che ha prodotti per ristoranti, quindi soprattutto roba congelata e in grandi quantita` . La pronuncia Giapponese e`: "A`mica", con l'accento sulla prima "A".


Ecco cosa abbiamo comprato:
(i prezzi in euro si riferiscono al cambio di oggi: 1 euro= 163 yen)

maionese in tubo da 500 g - 298 yen /1,83 euro
carry indiano in "dado" da 1 kg - 678 yen / 4,16 euro
2 pacchi da 4 kg di spaghetti - 1.840 yen / 11,29 euro
(a casa ci siamo accorti che sia io che Tomo avevamo messo un pacco nel carrello!!)
salsa di pomodoro in latta da 2,5 kg - 418 yen / 2,56 euro
crocchette di carne macinata congelate in pacco da 10 - 190 yen / 1,16 euro
crocchette di verdura c. in p. da 10 - 155 yen / 0,95euro
crocchette di carne vedi sopra - 155 yen / 0,95 euro
crocchette di patate (ebbene si`: ci piacciono le crocchette!!!) - 138 yen / 0,84 euro
farina da dolci da 1 kg - 115 yen / 0,70 euro
3 pacchi di farina per pizza da 1 kg - 504 yen / 3,09 euro
50 ghioza ("tortellini" cinesi) surgelati - 500 yen / 3,07 euro
1 kg di cosce di pollo congelate - 780 yen / 4,78 euro
vasetto di cipolla arrosto (specialita` che mangiavo in Germania!!!) - 285 yen / 1,75 euro
olio extra-vergine d'oliva Bertolli da 500 ml - 680 yen / 4,17 euro
1kg di bocconcini di pollo fritto congelato - 715 yen / 4,38 euro
(uno dei cibi preferiti di Tomo, nonche` di mia nonna quando e` stata in Giappone!)
1 kg di formaggio "fresco" a scaglie (per la pizza) - 1.050 yen / 6,44 euro
vasetto di marmellata di fragole - 198 yen / 1,21 euro
burro "senza sale" da 500 g - 268 yen / 1,64 euro
rayu (peperoncino liquido cinese) - 115 yen / 0,95 euro
pacco da 500 g di salsiccette - 728 yen / 4,47 euro
canditi 100 g (per i biscotti della caffetteria) - 280 yen / 1,72 euro
mais in scatola (misura standard) - 90 yen / 0,55 euro
yaki soba per 3 persone - 175 yen / 1,07 euro
("spaghetti" giapponesi alla griglia, utillissimi quando non si sa cosa cucinare)
2 pacchi da 1 kg di verdura mista congelata (carote, mais e piselli) - 436 yen / 2,67 euro
cyanko (minestra dei lottatori di sumo) - 198 yen / 1,21 euro
TOTALE : 10.989 yen / 67,42 euro

06 gennaio 2008

Tutte le feste porta via!

E siamo arrivati all'Epifania.

Tanto per cambiare ieri eravamo di nuovo in viaggio, sempre trascinati dall'entusiasmante suocerina, nella speranza di trovare una chiesa cattolica alternativa: addirittura fondata da un tedesco!
"Dai, venite anche voi! Non e` distante, un'oretta e siamo la`". "Si`, ma siamo appena stati a Yokohama..." "Ma dai, e` meglio vedere tante cose se ce n'e` la possibilita`! Solo un'oretta e mezza di macchina..." e gia` i tempi si sono allungati di un bel 50 per cento.

Partiti con l'auto del nostro caro amico Falegname, dopo 2 ore eravamo ancora in mezzo ai monti... Al ritorno volevamo trovare delle terme famigerate, ma ci siamo persi un milione di volte, per un totale di 3 ore di curve e conversioni a U. Meglio delle montagne russe!
Per fortuna la madre di Tomo e questo amico sembrano due manzai (comici giapponesi che ricordano le scene da maldobrie tra siora Nina e sior Bortolo) percio` abbiamo passato delle belle orette di viaggio!

LEI : "Mah, anche questo paesino di montagna sembra alquanto antico!"
LUI: "Non e` che in piena montagna ci sia niente di nuovo, comunque..."

Dopo una breve sosta e altra mezz' ora di curve:

LUI: "Pero` siamo gia`qui! Abbiamo fatto presto!"
LEI: "Presto per cosa?"


Domani ricomincia il lavoro e anche noi da bravi artigiani sara` ora che ci diamo un po' da fare!


Quello che vedete nella foto e` un kamoshika - io pensavo un camoscio, invece sembra piu` una capra... In ogni caso e` restato nel boschetto davanti casa nostra per un paio di giorni, senza aver paura di niente, tanto che siamo riusciti a fargli questa foto. Oggi non c'era piu`.


03 gennaio 2008

Blue Light Yokohama


Memori di questa famosa canzone giapponese (clicca qui per il video), ma soprattutto presi dall'entusiasmo della mia energica suocera, ci siamo avviati verso nord, la mattina del 3 gennaio.

Breve visita alla China Town di Yokohama e subito partenza per il ritorno... insieme a milioni di viaggiatori al ritorno dalle vacanze invernali.
Totale ore di viaggio: 9 di pullman piu` 2 di auto, fate voi.
Per farci passare il tempo la guida ha pensato bene di mettere su due film, uno dei quali "Charlie e la fabbrica di cioccolato" in versione Jonny Deep. Potevamo contare su ben due schermi, uno all'inizio e uno a meta` dell'autobus.
Domanda di mia suocera il giorno dopo: "Ma c'erano uno o due videoregistratori?"
E giu` a ridere pensando all'impegno che la guida dovrebbe metterci per accendere simultaneamente due apparecchi!!!!!

02 gennaio 2008

Come ogni Capodanno che si conviene...

...abbiamo mangiato come maiali e qui ci sono tutte le prove!!!!


Intanto il cenone:


Il pranzone:

Ed ecco la procedura incredibile che abbiamo seguito per produrre in casa le famose sfoglie di pasta all'uovo per le lasagne, che non siamo riusciti a trovare in nessun supermercato!






















































...tanto sforzo, e poi mi mangiano le lasagne con i bastoncini...










Ecco cosa faceva mia suocera a mezzanotte: friggeva i gaberi per il giorno dopo!!!! (e non e` un fotomontaggio!)

01 gennaio 2008

BUON 2008!!!!
A tutti auguriamo un anno pieno di belle cose e soprattutto tanto tanto amore!
Ci scusiamo per non aver risposto in tempo alle numerose mail che ci sono arrivate: provvederemo prima possibile, ma adesso il freddo non ci lascia scelta ... e` ora di buttarsi sotto le coperte: temperatura della casa 3,5 gradi!!!!

30 dicembre 2007

Guida pericolosa

Per il terzo anno consecutivo la nostra regione di Aichi si conferma la piu` pericolosa per quanto riguarda la sicurezza sulle strade, con quasi 300 incidenti mortali. Anche noi possiamo rendercene conto ogni giorno, visto che riusciamo a spostarci solo in macchina!
Ecco la classifica dei migliori tre autisti (?) incontrati quest'anno:
- al Terzo posto: in notturna, utilitaria con fari abbaglianti accesi mentre aspetta di svoltare all'incrocio;
- al Secondo posto: furgoncino tipo Ape parcheggiato in piena corsia, senza segnalazioni, all'imbocco della galleria;
- al Primo posto e con menzione speciale per la fantasia: auto all'incrocio, in corsia di svolta a destra, con freccia a sinistra, che passa avanti dritta ignorando la precedenza (che avevamo noi).

Premio speciale "Bonta` 2007" assegnato al vecchietto che ci ha fatto segno di superarlo, senza poter accostare del tutto, subito prima del dosso, in strada a una corsia per senso di marcia.

Speriamo bene per il prossimo anno, noi intanto a Capodanno andremo a pregare al tempio!
.

28 dicembre 2007

Lingua giapponese

Vista la distanza da ogni tipo di scuola e insegnante, da aprile sto seguendo un corso di giapponese per corrispondenza. E` un corso piacevole e stimolante: faccio delle schede che poi spedisco all'insegnate. Lei le corregge e me le rimanda. Le parti sbagliate devo rifarle finche` non capisco e mi autocorreggo.
Il corso e` diviso in sezioni da 200 schede.
Sono partita dalla sezione C e dopo un brillante compimento della D mi sono bloccata per 6 mesi sulla E.
Impossibile proseguire. Tutta l'estate sulle stesse schede... un incubo..
A novembre finalmente riesco in qualche modo ad arrivare all'ultima scheda. Resta l'ostacolo del "Test finale".
L'ultimo giorno utile per spedire le schede all'insegnante decido di svolgere in qualche modo il test per poter sperare di andare avanti... Immaginate la scena in cucina: Tomo, sua madre e sua nonna a leggere il test e io che scrivo con la matita!!! A ogni esercizio io dicevo una soluzione e gli altri "Si`, brava!" oppure "No, no, scrivi cosi`... " e giu` a dirmi i kanji e le parole che non sapevo! "Va bene, va bene: impari adesso!"
Dopo una settimana il responso dell'insegnante: "La sezione E e` un grosso scoglio... ce l'hai fatta! Anche il test finale e` andato bene! Se vuoi puoi proseguire, oppure approfondire qualche errorino."
NON CI PENSO NEMMENO!
Ora sono felicemente a meta` della sezione F!!!

25 dicembre 2007

Piccolo Natale



Ecco il nostro Natale!
Non "il compleanno di Babbo Natale"! Non la festa del dolce piu` guarnito ne` della casa piu` illuminata. La traduzione di "Merry Christmas" non e` "Facciamo un party natalizio!".

Il nostro e` un piccolo Natale, con un bimbo nato povero, al freddo, dove non c'era che povera gente.
Il piccolo Bambino nasce anche oggi, in mezzo ai nostri panettoni e ai nostri regali, ma senza luci e senza panna montata. E la sua Forza e` piu` grande di tutto. Assoltamente piu` grande di Babbo Natale.

E` nato il Redentore!

24 dicembre 2007

Babbo Natale!

Come ci ha insegnato una nostra carissima amica: Babbo Natale esiste!


Quarta domenica di Avvento e come ogni domenica siamo andati in citta`. Prima di partire e` arrivato un pacco per noi: 2 chili di gelato da parte di un amico rappresentante in una ditta di surgelati (hihihi!!!).

In citta` la mia studentessa di italiano ci ha fatto omaggio della sua ultima creazione culinaria: un quarto di pollo affumicato e una porzione di formaggio stagionato (ecco cosa vuol dire avere una studentessa insegnante di cucina - hihihi!!!)

Mentre stavamo tornando al parcheggio ci imbattiamo in una galleria d'arte dove si sta svolgendo una mostra di smalto giapponese (e` tutto quello che sono riuscita a capire). Interessati dalla rarita` decidiamo di entrare. Mah l'accoglienza che ci hanno fatto! Dopo l'immancabile scambio di biglietti da visita ci sono stati offerti te` e dolcetti e persino biscotti fatti in casa da portare via e mangiare quando vogliamo! La signora ottantenne che sembrava responsabile della situazione ci trattava come suoi nipoti! Presentandoci ai suoi innumerevoli fratelli e sorelle minori, tra cui l'artista, ci ha chiesto informazioni sul nostro lavoro e promesso che verra` a trovarci per vedere cio` che facciamo. Non potevamo piu` uscire dai tanti inchini e ringraziamenti!!!

Sulla strada del ritorno altra buona notizia: una vecchia cliente ha comprato un mosaico di Tomo.

Al ritorno a casa scopriamo che i mosaici venduti sono ben TRE!!! Ma che ottima giornata!

Altra sorpresa: sono arrivati i materiali che la nostra amica "Babbo Natale" ci ha spedito dall'Italia: non potevamo sperare di meglio per il laboratorio! Adesso non abbiamo piu` scuse e dobbiamo fare tantissimi nuovi mosaici!

Cena a base di pollo, formaggio, gelato, torta di mele (regalateci dalla vicina, vedi foto) e naturalmente il mitico salame di Manfred che ci e` arrivato direttamentis da Cjarnie e che stio centellinado sperando che arrivi a Capodanno (ma non credo).

.

.

.

Buon Natale a tutti!!!!!

19 dicembre 2007

Ciabatte

Ieri sono stata dalla dentista, per un controllo preventivo. Tutto a posto per fortuna.
Prima di rimetterci in viaggio per tornare a casa ho pensato di fare una capatina in bagno. Ecco che torniamo di nuovo sull'argomento!!
Premetto che lo studio dentistico si trova all'interno di una clinica e, come quasi sempre succede in questi casi, al momento di entrare ci si toglie le scarpe e si infilano le ciabattine date in dotazione (misura unica 38).
Al momento di andare in bagno la cosa si complica ulteriormente: passata la prima porta si puo` notare una linea spezzata che delimita due colori di pavimentazione diversa: quella verde, sulla quale abbiamo camminato finora, e quella rosa, che prosegue all'interno del bagno. Appoggiate al di la` della riga le ciabatte per il bagno, in plastica lavabile. Lascio con ordine le ciabatte "da clinica" sul pavimento verde e infilo le altre (misura da donna 36 e 1/2).
Per farla breve: esco dalla sala da bagno e c'e` un'infermiera che mi guarda con la solita aria "sto-vedendo-un-marziano". Ormai mi sono abituata a questi sguardi e non ci faccio poi tanto caso. Piccola differenza: l'infermiera sta mormorando qualcosa con un tono atterrito: "...toilet....". Guardo i miei piedi e... ebbene si`: dopo due anni riesco ancora a dimenticare di cambiare le ciabatte all'uscita del bagno! Me l'hanno fatta di nuovo!!!!
Orrore-orrore!
Finale alla "Fantozzi in Giappone", in una corsa disperata verso il bagno, cercando di non perdere per strada le ciabattine contaminate!

17 dicembre 2007

F.


Freddo penetrante. La casa si e` trasformata in un enorme frigorifero. 8 gradi di media.

Comunque non posso lamentarmi: abbiamo stufette e maglioni sufficienti a non morire di freddo.

Il problema principale e` la doccia...

L'antibagno giapponese, provvisto di lavatrice e lavandino, raggiunge i 10 gradi con la stufetta a palla. Lo spazio di doccia e furo assomigliano sempre alle terme all'aperto che i giapponesi tanto amano.

Il furo servirebbe a scaldarsi, invece l'acqua diventa progressivamente tiepida e poi freddina, da farci scappare subito fuori. Dalla padella alla brace: le gocce si ghiacciano sulla schiena a velocita` record.

Mentre mi lamento a voce alta Tomo mi ricorda che, in fondo: "la nostra e` una vita interessante".

13 dicembre 2007

Kobe

Tutte le mie speranze sono svanite.
Mi avevano detto che Kobe e` una citta` multiculturale, con molto di occidentale... e` vero, ma resta pur sempre una citta` giapponese, con molti elementi occidentali, ma sempre giapponese.
Ben bon.

La nostra gita extemporanea di ieri a Kobe e` stata costellata di esperienze interessanti (a parte la pioggia).
Partiti per vedere le famose "Luminarie", Tomo, Suocerina, Zietta ed io, ci siamo persi nel quartiere residenziale storicamente abitato da gaijin (non giapponesi), oggi diventato un po' troppo parco dei divertimenti "alla straniera"...
Affamati dal pranzo scarso e discutibilmente buono - d'altra parte non si puo` sperare di meglio in un posto fortemente turistico- ci siamo buttati nella "China town" locale. Ho mangiato talmente tanta roba fritta...
Alle 16 eravamo gia` in postazione per vedere l'accensione delle luci. Pioggia a dirotto, migliaia di giapponesi (soprattutto donnine) agguerritissime per guadagnare i posti panoramici migliori.
Per fortuna il Comune ha avuto pieta` di noi e alle 17 e 30 ha dato inizio allo spettacolo con una mezz'ora di anticipo.
Le "Luminarie" di Kobe non sono un avvenimento natalizio, come all'inizio pensavo, bensi` il modo che questa citta` ha trovato per ricordare i 6000 morti del grande terremoto del 1995 e la fantastica forza che la citta` ha avuto nel ricostruirsi e ricominciare la sua vita. E devo dire che ce l'hanno fatta, perche` non ho visto un solo segno del grande disastro...
A parte il coro di voci bianche e la campana commemorativa che accompagnavano il grande spettacolo luminoso, la pioggia e il fango mi hanno reso un po' triste, immedesimandomi un po' in tutti i senzatetto e nelle persone che avevano perduto parenti e amici...
A sentire i discorsi di mio marito, che quel giorno era a Kyoto, deve essere stato un inferno. Per mesi tutti gli idraulici e impiantisti della ditta dove lavorava mia suocera hanno fatto su e giu` per ripristinare caldaie e condutture nella citta` distrutta...



Tra l'altro ho scoperto che tutto questo sfarzoso allestimento e` frutto della mente di un italiano, Valerio Festi.

La guida del pullman si era talmente raccomandata di essere puntuali al ritorno, minacciandoci di farci tornare a casa in Shinkansen e a spese nostre, da farci arrivare al parcheggio addirittura 20 minuti prima del previsto appuntamento delle 19. Gli altri erano tutti gia` la`. Tranne due persone.
Alle 19 e 20 ancora nessuno in vista.
Se solo fossero stati la` i miei cugini! Avrebbero sicuramente intonato cori da stadio: "SHIN-KAN-SEN! SHIN-KAN-SEN!"
I due piccioncini sono arrivati alle 19 e 24. Non una parola di scusa. Non una parola di protesta. Evviva il Giappone.

Per dirla tutta, questo viaggio ha avuto un costo miserabile. Abbiamo avuto fortuna. Tanto che stamattina, quando ci siamo svegliati, abbiamo avuto una fantastica notizia: mentre stavamo dormendo per riprenderci dalle 8 ore di pullman mia suocera ha prenotato nella stessa agenzia un viaggio al quartiere cinese di Yokohama: 3 gennaio, quattro persone.


P.S. Immagino sia stato un riflesso al brusco risveglio che ha avuto la mia Suocerina: alle 8, bussa alla porta con fare sospetto la nostra vicina (oggi era il giorno di riposo del negozio). "Signora? Signora?" bisbiglia cercando di non disturbare (?). Mia suocera ormai desta non puo` fare altro che imprecare per il sonno perduto e alzarsi. Naturalmente la vicina e` gia` scomparsa.
Eccola tornare dopo un'oretta. Voleva chiederci se ci avevano telefonato quelli dell'ENEL (giapponese) a proposito del condensatore in fondo alla via, che a detta sua sarebbe difettoso. E` un miracolo che sia ancora viva.

AUGURONI MARCO!!!!!


Un abbraccio e un sacco di cioccolatini virtuali
da tutta la tua tifoseria giapponese!!!!!!

06 dicembre 2007

Quanti ricordi...

Se Dio vuole oggi sara` l'ultimo giorno dell'anno di raccolta dei mandarini. Ma siccome doveva esserlo anche la scorsa settimana e anche quella prima... chi puo` dirlo...
In ogni caso oggi ci siamo accomiatati dai colleghi, con la speranza di rivederci tutti sani e in forma il prossimo anno, o almeno alla festa di "Buon inizio anno" che si terra` in gennaio (gohei mochi, sushi e karaoke per tutti - naturalmente non vedo l'ora di parteciparvi per scrivere qualcosa dopo!!!).
Che bel tempo passato tra le colline di mandarini, tra il sole e il vento, il gelo del mattino e la calura del mezzogiorno, sempre insieme, Tomo, io e la decina di nonnine da 1 metro e 47. Si`, ho scoperto che e` questa la media delle altezze!
Quanto abbiamo parlato: parenti, amici, malattie e funerali per tutti. E abbiamo riso, con le battute del nostro Autista, le cadute a piombo giu` per la scarpata e, perche` no, anche quando io mi sono fermata all'uscita dal pulmino e bloccavo la strada, ma non mi sono accorta delle nonnine inferocite dietro a me, nascoste al di sotto della mia linea visiva occhio-spalla!
Sempre pronte a lavorare le nonnine, dalle 7 e 30 del mattino, come i cavalli lanciati al via dato dalla pistola all'ippodromo - anche se effettivamente ci pagavano dalle 8.
Fresche e mai stanche, hanno ridotto ogni momento di riposo all'osso, trasformando persino la pausa caffe` in una gara contro il tempo: "Siediti adesso, ti aggiusterai dopo la sciarpa!".
"Andiamo, veloce: e` ora di pranzo!" ci dicevano, mentre cercavamo di raccapezzarci (ne` io ne` mio marito possiamo essere descritti come "scattanti"; percio` ci siamo conosciuti, ma questa e` un' altra storia).

Persino qualche piccolo screzio si e` risolto per il meglio: la nostra Vicina era stata cortesemente invitata a riposarsi per un giorno nel fine settimana (visto che a malapena riesce a muoversi...). Nel vedere la sua faccia la mattina dopo abbiamo preso paura. Arrabbiatissima. A me che le ho chiesto consiglio per un albero particolarmente difficile da tagliare ha detto: "Vattene di la`, faccio io" (livello gentilezza 2 su 18, grado usato per dare gli ordini ai propri figli).
Fino a che le nonnine coalizzate hanno fatto pressioni perche` potesse rinunciare eroicamente al giorno di riposo. La faccia della Vicina si e` trasfigurata in un sorriso: scherzi e battute con gli amici, persino qualche parola gentile.
Commento di Tomo: che donna semplice.

Che dire: tanti nuovi amici ultrasettantenni! La mia preferita e` una nonnina con la faccia da suora veneta: ne avete mai conosciuta qualcuna? Sono quelle suore che tengono gli asili privati e che sono sempre pronte a regalarti una caramella se sei stato bravo... che nostalgia!
Persino l'altro unico uomo presente alla fine si e` dimostrato loquace, in barba allo stereotipo dell'uomo giapponese silenzioso. Mi ha rivolto addirittura qualche parola, 5 o 6 in tutto, espresse singolarmente. Quando gli ho chiesto scherzosamente come fosse il panorama dall'alto dell'albero sul quale si era arrampicato mi ha risposto: "Unico."

Non ho foto oggi. Volevo farne qualcuna, ma nel frattempo che sono andata a prendere la macchina erano gia` tornati tutti a casa.

05 dicembre 2007

Countdown



Ecco la nostra corona dell' Avvento, rinominata da mia suocera: "il tuo caunt-daun"!

Dalla migliore tradizione del Nord Europa al Giappone!

02 dicembre 2007

Fa freddo in montagna

Il freddo avanza e dentro casa ci sono in questo momento ci sono 10 gradi.
Essendo questa una casa semi tradizionale, possiamo contare su un limitato numero di stanze riscaldate. Per il resto ci sono il terribile kotatsu e l'immancabile furo.
Il kotatsu e` questo tavolino riscaldato, dove ci si siede e si finisce immancabilmente per addormentarsi. La stanza e` fredda, sotto gli innumerevoli strati di coperte invece fa caldissimo, sicche` il tepore ha sempre un risultato soporifero, persino nelle situazioni piu` tragiche!





Il furo sarebbe la vasca di acqua calda, dove i giapponesi amano immergersi dopo la doccia serale.


A parte la bella vista che tutti ci invidiano, devo dire che e` un metodo di riscaldamento ottimo finche` si riesce ad andare a letto nei successivi 10 minuti. Altrimenti, come mi sta succedendo in questo momento, il calore accumulato si disperde velocemente... e fa freddo come prima!!!
Ecco il motivo dei tanti giorni di silenzio...

In realta` abbiamo fatto un po' di pausa in occasione della visita della mitica nonna 88enne, che mi ha erudito su Genji monogatari e Manyoshyu (letteratura base giapponese), citando a memoria Waka, Haiku e Senryu (poesia tradizionale), alcuni dei quali composti da lei. Per fortuna ho studiato un anno letteratura giapponese, altrimenti non me la sarei cavata!

La parte che ho preferito e` stata quando mi ha letto il suo "saggetto annuale" dove in un paio di pagine descrive i sentimenti scaturiti dalla lettura del Genji monogatari, in particolare la partecipazione al senso di mancata liberta` da parte della seconda moglie di Genji, Murasaki.
No comment.

Per fortuna la visita non e` stata soltanto letteraria: siamo persino andati a fare la tradizionale visita agli aceri rossi d'autunno!


Come ogni festa che si rispetti erano presenti i soliti venditori di fiera, con le specialita` locali da degustare.

In particolare mi hanno colpito questi "passeri arrosto", uno dei cibi piu` rivoltanti che abbia visto (dopo il fetido natto, fagioli "marci", parte della colazione tradizionale...).











Immancabili i gohei mochi, spiedino di riso schiacciato, ricoperto di salsa di miso e sesamo e arrostito. Se riuscite a mangiarne uno, in barba al gusto extra-strong del miso (potremmo paragonarlo a un dado concentrato) siete a posto per una setttimana!!!!! (lunghezza 20 cm ca.)