questo blog parla dell'altro giappone. non di tokyo ne` di kyoto, ma della vita in una piccola casetta sperduta in mezzo ai monti della campagna giapponese. vi faremo conoscere l'altra faccia del paese del sol levante!

23 agosto 2007

Protezione civile

Vi ho gia` detto che a Ferragosto siamo stati alla festa del paese: una volta tanto ci siamo divertiti insieme a tanti giovani e famiglie con bambini, riuniti per l'occasione.
La festa era programmata dalle 17 alle 21 e potete star certi che e` stato cosi`!
Al contrario degli italiani, amanti dei lunghi saluti e delle "chiacchiere in piedi", i giapponesi sono velocissimi ad andarsene...
Ore 21 meno 1: ringraziamenti dei responsabili della festa a tutti i convenuti (1 minuto)
Ore 21 e 4: sul luogo non restano che gli organizzatori
Ore 21 e 23: di tende, bancarelle, griglie e panche non c'e` piu` traccia: tutto smontato e riposto
Ore 21 e 24: ci avvicina uno dei giovani della protezione civile. Ha 33 anni e vive a 10 minuti di macchina da noi. Invita simpaticamente mio marito a entrare nel gruppo: "Ci sono altri giovani, ci divertiamo e facciamo qualcosa di utile!". Mio marito scappa via simpaticamente, accennando a delle sedie da riordinare nel deposito.
Io, che del Giappone capisco circa il 30% della lingua e il 5% della cultura, sono invece tutta presa dal nuovo argomento. Finisco addirittura per propormi al posto di mio marito. No way. "Effettivamente le donne... non le prendiamo...". Ci risiamo. Avevo sperato per un minuto in tutta questa gioventu`... Niente da fare.
Il motivo per cui mio marito non vuole partecipare e` che, come al solito, se abbracci una qualunque causa in Giappone, la tua vita non ha piu` altri significati: la protezione civile prevede incontri serali quotidiani e la domenica in servizio.
Come se non bastassero le milioni di "feste-pulizie" di villaggio!!!

Domenica prossima i componenti della protezione civile locale verranno a bere il caffe` nel bar di mia suocera. Mi hanno addirittura ordinato due pizze! (Ne faccio spesso su ordinazione dei vicini!). Mi sa che torneranno all'attacco!

5 commenti:

Chris ha detto...

La Protezione Civile non accetta le donne? Cavoli, io sarei andata su tutte le furie!! Allora c'è davvero ancora molto maschilismo in Giappone... e io che pensavo fosse solo un pregiudizio di noi gaijin...
Comunque, questa cosa delle feste di paese è incredibile:l' efficenza e l' organizzazione che hai descritto ce la sognamo qua in Sicilia, dove se una festa è prevista per le otto, puoi star certa che non comincerà prima delle nove e mezza ^_^. Siamo proprio ai due eccessi, chi troppo preciso e chi troppo poco...ma sono proprio queste grandi differenze che rendono il Giappone tanto affascinante ai miei occhi!
Un saluto!
Cristina

elena ha detto...

Ciao Cristina!
Anche io all'inizio mi arrabbiavo tantissimo, e ancora certe cose mi fanno rabbia... ma per il momento non c'e` niente da fare!
Anche il Giappone sta cambiando, nel bene e nel male: chissa`,forse tra qualche anno prenderanno anche le donne alla protezione civile e magari le feste finiranno un quarto d'ora piu` tardi!
A presto!
elena

maria ha detto...

ciao elena

Claire ha detto...

Hi!Hi!Hi!
Sono sincera:credo di aver già passato pure io la fase dell'arrabbiatura.Forse perchè Elena(che se qualcuno non lo sa è la mia sorellona!)mi ha sempre raccontato queste e altre cose del Giappone che a noi magari sembrano incredibili.
Quindi sono passata alla seconda fase:vedere la faccia di Tomohiro che scappa alla chetichella con la prima scusa che gli viene in mente e Elena che,presa dall'entusiasmo,cerca di far cambiare il regolamento della Protezione Civile locale pur di farne parte.
Tomo pensa:"In che guaio si sta cacciando!"
Elena pensa:"BELLOBELLOBELLOBELLOBELLO BELLO!!!!!!!!!!"(che a mio parere è quello che pensa più spesso in Giappone;-)
Più penso a loro due,più mi sembrano una coppia fantastica!
Continuate così!!!!
Bacibacibaci!
Chiara

Hiro Nakamura ha detto...

ahahahaha Claire meraviglioso il tuo post... Tomohiro deve aver avuto la faccia come quella di qualche personaggio dei tanti cartoni animati giapponesi quando cercano di svignarsela... il furbone...
Sono davvero una forza Elena e Tomo...alla prossima mirabolante avventura...