questo blog parla dell'altro giappone. non di tokyo ne` di kyoto, ma della vita in una piccola casetta sperduta in mezzo ai monti della campagna giapponese. vi faremo conoscere l'altra faccia del paese del sol levante!

14 novembre 2007

La raccolta dei mikan



Prima giornata.

Decisamente abbiamo iniziato troppo presto: alle 6 e 20 del mattino eravamo gia` in giardino ad aspettare che venissero a prenderci i nostri vicini. L'appuntamento era per le 6 e 30, ma dai veterani del paese ci aspettavamo la classica mezz'ora di anticipo. Invece sono arrivati con 5 minuti di ritardo, quasi all'italiana! Risultato: quattro piedi ghiacciati...

L'atmotsfera nell'auto era gia` euforica: cd di liscio giapponese con tanto di sax solista, autista in piena forma e due donnine sedute dietro = ampio spazio per i nostri due corpi giganteschi, uno davanti e uno dietro.
Un'oretta di macchina, nella quale ho fatto una breve lezione di italiano al nostro Autista, e siamo arrivati alla casa del proprietario del frutteto.

Prima sorpresa: lo stesso proprietario e` stato il primo cliente ad aver ordinato un mosaico a mio marito! (il gufo che si vede nel sito)

Ma per arrivare al frutteto abbiamo fatto ancora un piccolo tratto nel pulmino della societa`. In due minuti il nostro Autista e` riuscito a fare un riassunto della mia lezione di italiano alle 7 signore intervenute per l'occasione. Naturalmente per memorizzare meglio le parole le storpiava in modo da dar loro un significato in giapponese, non sempre troppo attinente all'originale italiano.... e giu` tutti a ridere!
Il frutteto si trova in un posto fantastico, inondato dal sole e decisamente piu` caldo del posto dove abitiamo noi: mi sembrava di essere in Italia con questo clima mediterraneo! Gli alberi di mikan (clementine senza semi) sono alti al massimo 2 metri e cosi` ben esposti alla luce che da qualunque parte si decida di iniziare la raccolta, si avra` sempre il sole negli occhi!
Appena scese dal pulmino le signore (nonne) hanno subito iniziato il loro lavoro con il proverbiale impegno giapponese, mentre noi ci attardavamo per ascoltare le spiegazioni iniziali, essendo il nostro primo giorno.
La giornata e` trascorsa tranquilla e quasi allegra, tra merende a base di te` verde e dolcetti contenenti necessariamente anko (fagioli rossi); pranzo gentilmente offerto dalla societa` e i classici discorsi di paese:
"Mah no! E` morto?! "
"Si`, e aveva solo 4 anni meno di me..."
"Cosi` giovane..."
Con rispetto, non posso immaginare nessun giovane che abbia 4 anni in meno di queste signore...
Una ci raccontava delle sue sei sorelle e dell' unico fratello caduto durante la seconda guerra mondiale.
Anche se il piu` giovane dei nostri colleghi di oggi ha almeno 30 anni piu` di noi, alla fine io e Tomo eravamo gli UNICI stanchi...
L'Autista, dopo aver parlato ininterrottamente per tutto il giorno, ha avuto la forza di cantare, scherzare e naturalmente guidare per l'intero viaggio di ritorno.
Buona notte.

Tagliette

L'argomento sollevato da Stroberry nel suo commento al post precedente mi sembra interessante, percio` rispondo pubblicamente!
Sono alta un metro e 73, non sono magrissima, ma diciamo normale in Italia. Il mio piede non e` quello di Cenerentola, ma diciamo normale in Germania... Beh, non e` possibile per me comperare niente in Giappone, ne` vestiti ne` scarpe.
Se cerco una maglia, devo prendere la 3L (XXL), ma siccome e` pensata per le giapponesi grasse e non certo per le gaijin (straniere), la forma del corpetto e` quadrata e le maniche decisamente troppo corte!!!
Per i pantaloni siamo al disastro. Le taglie si calcolano misurando dal cavallo al fondo del pantalone (provate un po'!). I miei jeans di solito sono lunghi 85 cm. Lo standard giapponese e` 75 cm e le taglie "tall" arrivano a 81/82 cm... Ancora non ci siamo...
Sono riuscita a trovare dei sandali che mi andassero bene su un catalogo tipo Postalmarket ( questo tipo di vendita e` ancora abbastanza diffusa qui), ma sono super larghi di pianta perche` pensati per piedi grossi!
Che dire... se decidete di venire a vivere in Giappone e avete piu` della 42 e del 38 di piedi, fate una bella scorta di vestiti e scarpe!!!!

13 novembre 2007

I like Osaka 2

Mi piace Osaka.
E` l'esatto contrario di quello che vedo qui ogni giorno: sughi - tipica conifera giapponese - sughi, sughi...

Quando partiamo da qui con il treno ci sono sempre una decina di studenti che vanno a scuola in citta`. Nel treno soprattutto vecchiette.
Alla stazione di Kyoto mi posso finalmente raddrizzare: finalmente c'e` gente alta come me, nonche` un sacco di stranieri. Nessuno mi guarda come fossi un'aliena e questo mi fa stare proprio bene!
Ma quando si arriva a Osaka e` il vero delirio!!!! Dappertutto gente che cammina trafelata, gente che aspetta, gente che non so che cosa faccia. Palazzi di 40 piani, palazzine di appartamenti, casette singole, ruote panoramiche e persino un vero impianto di montagne russe... tutto in meno della meta` dello spazio che state immaginando!
Prendete un rione della vostra citta`, aggiungete una casa in ogni giardino e un paio di palazzoni qua e la`. Sottraete lo spazio delle strade e di almeno un marciapiede per lato: avrete un isolato di Osaka!!!
Eppure la gente e` cosi` calda e aperta! Nessuno sembra preoccuparsi della mancanza di spazio...

Qui sotto la foto della signora che ci ha venduto un "okonomiyaki" squisito, ci ha regalato 4 takoyaki e offerto il te`, tutto incluso nel prezzo spudorato di 300 yen (circa 2 euro!!!). Era tutto buonissimo!!!!!
Ecco come si prepara un okonomiyaki (alla maniera di Hiroshima):
prima uno strato di pastella tipo omelette, poi abbondante cavolo verza e una fetta di carne di maiale.
Altro strato di pastella.

Infine salsa, maionese, alghe tritate....

...e gli immancabili katsuobushi, pesce secco a scaglie talmente sottili che col calore del cibo si muovono ondeggiando qua e la` (la prima volta che ho visto questa scena sono rimasta un tantino impressionata!).

ITADAKIMAAAASU!

12 novembre 2007

I like Osaka!!!

Eccoci di nuovo a casa! E` stata una settimana intensa, ma ce l'abbiamo fatta!

Mercoledi` sono stata a parlare dell' Italia in una scuola superiore... il vero disastro interculturale... gia` il mio giapponese non e` un granche`, in piu` i ragazzi erano molto piu` interessati a cose terraterra tipo: gli italiani si innamorano in modo passionale?! E io che mi ero studiata persino come si dice "Divina Commedia" in giapponese...
Comunque devo dire che mi hanno fatto un'accoglienza invidiabile!



Subito dopo siamo partiti per Kyoto, naturalmente col treno normale perche` lo Shinkansen ci mette si` la meta` del tempo, in compenso costa il doppio!!!
Giovedi` siamo andati a trovare un architetto, trovato grazie a internet, in quel di Osaka. Questo e` un tipo gentilissimo, che da buon osakanese (= napoletano giapponese) ci ha subito invitati a mangiare takoyaki (una spece di omelette a pallina con dentro polipo) a casa sua sabato!!!! Era la prima volta in assoluto che qualcuno mi invitava a cena a casa in Giappone!!!!
Sabato era anche la giornata del nostro famoso corso di mosaico al centro culturale italiano: un successo... per fortuna!!!!


Oggi come ogni lunedi` lezione di inglese per i bambini e domani mi hanno ordinato pizze... il divertimento continua, ma... udite udite: da mercoledi` Tomohiro e io andiamo 4 giorni a fare la raccolta di mandarini! Andiamo con i nostri compaesani tuttofare... cosi` almeno avremo qualche cosa da scrivere - vi siete stufati di sentire tutte queste novita` dalla citta`, dite la verita`!!!!

05 novembre 2007

AAAAAAAAAAAAAHHHHH!!!


Ragassi, qua siamo nel marasma piu` totale e nemmeno il nostro milgior panorama riesce a farci rilassare!!!!

Di colpo le nostre attivita` si sono moltiplicate e ci ritroviamo con una settimana infernale: tra il corso di mosaico di sabato (a Osaka), una conferenza-incontro che devo tenere mercoledi` pomeriggio (le grandi idee di mio marito...) e un appuntamento con un architetto di Osaka non sappiamo piu` dove sbattere la testa...

Non offendetevi se vi trascuro in questo periodo... appena tornati vi racconteremo un sacco si cose (il Kansai si prospetta interessante!)!


A presto!!

30 ottobre 2007

Scandali alimentari


Qualche settimana fa mia suocera e` andata a trovare degli amici nella provincia di Mie, poco lontano da qui, e al ritorno ha portato il classico "omiyage", souvenir di cibo tipico del posto dove si e` stati. Naturalmente la sua scelta non poteva che cadere sul famosissimo "aka-fuku", mochi ricoperto di azuki (per chi non avesse capito niente: riso schiacciato abbinato a una pasta di fagioli rossi). Come vuole la tradizione giapponese, il souvenir si porta a TUTTE le persone che si conoscono.
Io sono sempre un po' reticente nel provare queste specialita` di cucina giapponese estrema, ma stavolta ho voluto assaggiare anch'io il famoso dolcetto e devo dire che non era male.
Prima e ultima volta.
Il giorno dopo aver distribuito a vicini e conoscenti il tragico "akafuku", la ditta omonima viene coinvolta in un'inchiesta scandalo dagli esiti incerti... Pian piano vengono fuori i particolari piu` macabri: i resti di magazzino, insieme ai dolci scaduti, venivano congelati e conservati per benino. All'occorenza, mochi e azuki venivano ridivisi e rivenduti o usati per produrre altri "akafuku"...
Fine di una ditta con piu` di 300 anni di esperienza.
Resta il dubbio sui souvenir: immaginate la faccia di mia suocera nel vedere i numerosi servizi a ogni telegiornale...

26 ottobre 2007

Sera

Oggi siamo andati a fare la spesa durante il pomeriggio e al rientro era gia` buio. In questo periodo infatti il sole tramonta verso le 5 e mezzo e alle 6 e mezzo e` gia` notte fonda!
Quando stavamo per svoltare l'ultima curva prima di arrivare a casa, ci accorgiamo di qualcosa che si muove in mezzo alla strada. Arrivati piu` vicini vediamo gironzolare pacifica una bella famiglia di cinghiali: la madre con quattro cucciolotti - devo dire abbastanza cresciutelli!

Per fortuna andavamo piano e Tomo in particolare e` abituato agli animali notturni...

La scena mi ricordava i bambini giapponesi che tornano da scuola in gruppo e ogni tanto si perdono a bere un po' d'acqua o a giocherellare con qualche rametto caduto. I cinghialini, dopo aver tentennato qua e la`, sono stati riuniti dalla madre e tutti insieme si sono diretti - o meglio arrampicati - su per il bosco. Incredibile che tipo di salite possono affrontare i cinghiali!

24 ottobre 2007

Vita di campagna



Mentre l'Europa cambia e la Polonia sceglie il nuovo presidente, mentre escono nuovi film e telefilm, mentre nascono bambini ai miei coetanei.... la vita di Horai sembra paralizzata in un mosaico marmoreo. Libellule rosse svolazzano sopra i campi di riso. La nebbia del mattino scende a valle verso il fiume che scorre piano.

Nostalgia delle metropoli?

Ma neanche per sogno! Ne approfitto per raccogliere spunti per questo blog!!!!

Il nostro sito e` finalmente visibile in tutto il globo (hihihihi) e naturalmente io, tutta orgogliosa, voglio rendere partecipi della mia felicita` anche le persone che stanno intorno a me. Siccome il ristorante dove lavoravo quest'estate sta per chiudere - essendo un'attivita` stagionale - mi hanno chiesto di aiutare per i riordini. Niente di meglio per farmi due risate!

In un attimo di pausa sparo: "Ah, finalmente da ieri abbiamo la nostra home page!". Otto occhi vuoti mi guardano sforzando interesse. Una voce piccina chiede: "Che cosa ha detto?". Risposta della vicina: "Home page..." "Aaahh...". Fine del discorso.

Allora mi sono ricordata di una scena di quest'estate e volevo mettermi a ridere, ma non era il caso. Una volta una collega ultrasessantenne ha iniziato una conversazione con le altre signore: "Sapete che esiste un piccolo disco, da cui escono tantissime foto?!" - stupore generale- "Si`, si`, cosi` piccolo" - evidentemente un nipote l'ha fornita di cd o dvd- "Come un LP, ma se lo porti dal fotografo, puoi stampare cosi` tante fotografie..." - fa gesti con la mano, come se il tavolo si riempisse magicamente di immagini fantastiche!

17 ottobre 2007

Ecco il nostro sito!!!!!!


Finalmente siamo riusciti a pubblicare il nostro sito (in preparazione da 2 anni, pronto in qualche modo da 6 mesi!!!).

Guardatevelo un po' e mandateci i vostri commenti e le vostre critiche in tanti!!!!




Buon divertimento!

13 ottobre 2007

Sospetti

Ieri sera alle 9 e mezza suona il telefono. La maggiorparte dei nostri vicini sta gia` dormendo a quest'ora, cosi` rispondo tutta arzilla, sicura che sia un nostro amico. Quel simpaticone viene spesso da noi il venerdi` sera, previa telefonata: beve qualcosa, scambia quattro chiacchiere e guarda la tv con noi. Uno di famiglia insomma.
"Buonasera, sono Elena!!!" dico io.
"Buona sera. Sono il poliziotto di quartiere. Posso parlare con suo marito?"
"Cer-to".
Tutta impaurita dico a mio marito: "La polizia!".
Lui mi prende per scema (non capisco ancora tutto) e risponde un po' seccato....
Non mi sono sbagliata e anche mio marito sembra un po' preoccupato!
Per tutta la durata della conversazione resto sulle spine: ho lasciato di nuovo le luci della macchina accese? Peggio: mi hanno beccata in eccesso di velocita` sul rettilineo dove non passa mai nessuno, ma ha limite 40?
Niente di tutto cio`!
Il poliziotto e` un falegname dilettante. Ieri pomeriggio era venuto mentre noi non c'eravamo per offrirsi di fare delle cornici da usare per i nostri mosaici e mia suocera gli aveva detto di telefonare piu` tardi (non immaginava cosi` tardi)...
In ogni caso una cornice prototipo era gia` pronta e lui aveva telefonato gentilmente per offrisi di portarcela a far vedere, seduta stante.
Rifiuto pigro di mio marito: "Non si disturbi: veniamo noi da lei domani! ...come? Ah! Benissimooo! Buonanotte!". Sguardo shokkato: dobbbiamo andare da lui alle 8 della mattina dopo...

Stamattina ci presentiamo in commissariato, lasciando la macchina un tantino distante per evitare commenti indiscreti... Il poliziotto abita con sua moglie sul retro dello stesso edificio e i due ci accolgono a braccia aperte: te` verde, cornici, vasi in bambu` antico. Veramente adorabili.
In serata ecco ripresentarsi il poliziotto-falegname con altre 3 cornici. E` proprio un artista e usa solo materiale di prima qualita`: che fortuna acciderbolina! Lo salutiamo ossequiosi dal giardino mentre se ne va con la sua jeep, ma senza sirena. E per fortuna! Gia` cosi` le sue due visite consecutive non sono passate inosservate: la nostra vicina, guardacaso, stava lavorando in giardino. Approfittando della staccionata in comune si avvicina a mia suocera e fa tutta in ansia e sottovoce: "E` successo qualcosa?".

11 ottobre 2007

Ancora fiori


Ecco le dalie della nostra vicina. Non solo lei, ma anche suo marito e suo figlio (ormai cinquantenne) vivono in funzione del loro giardino: ogni giorno sono fuori a togliere erbacce, potare i cespugli o innaffiare le rose - anche quando sta inequivocabilmente per mettersi a piovere!
In ogni caso sono tutti molto gentili con noi e spesso riceviamo in regalo dei fiori per abbellire il nostro negozio.

10 ottobre 2007

Higanbana

Ecco come si presentano i nostri monti nel periodo di inizio aututnno: tutto rosso Higanbana!

Nel nome di questo fiore (forse qualcuno lo conoscera` come manjusyage o lycoris radicata) riconosciamo due parti: Higan e Bana, (Hana=fiore). Higan significa equinozio, con un termine buddista. Higanbana fiorisce proprio verso il 23 settembre, equinozio d'autunno: da qui il nome.
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09 ottobre 2007

Il figliol prodigo (?)


Cha Chan (Marroncino) e` uno dei nostri due conigli.
Domenica sera non abbiamo chiuso bene la sua gabbia, cosi` ne ha approfittato per scappare. La cosa era gia` successa, quindi non ci siamo preoccupati piu` di tanto.
Dopo la fatidica scoperta, lunedi` mattina (mia suocera ci ha svegliati con un candido "Perche` non c'e` Cha Chan?"), ecco verso le 11 il fuggitivo che zampetta tutto allegro per il giardino, scegliendo le erbette preferite da mangiucchiare. "Cha Chan, vieni qui!"- "Non se ne parla nemmeno!" sembra dire mentre si rifugia sotto il pavimento della pergola...
Ogni tanto usciamo a dare un'occhiata, ma niente sembra smuoverlo dai suoi propositi di liberta`...
Verso le 15 mio marito esce dal laboratorio lasciando la porta aperta. Quando torna scopre il simpatico coniglietto entrato di soppiatto in cerca di qualcosa da mangiare. Chaimata anche io sul posto, chiudo la porta che da` sul retro, mentre mio marito fa lo stesso con quella principale. E` fatta! E` dentro casa! Questo non e` come dire "E` dentro la gabbia": il malefico roditore ha deciso di esplorare tutti gli angoli piu` remoti del laboratorio, compreso il deposito della stufa e il secchio degli scarti. Abbiamo un po' paura che decida di alleggerirsi il pancino su qualche grande e prezioso mosaico appoggiato per terra, ma in fiducia lo lasciamo per un po' libero nelle sue scoperte (in fondo non abbiamo tutto il pomeriggio per lui!).
Dopo una mezzoretta rientro in laboratorio e lo vedo proprio davanti alla gabbia che abbiamo lasciato aperta tatticamente, ben riempita delle sue crocchette preferite. "Cha Chan, e` ora di tornare a casa!" gli dico come faccio sempre piu` o meno a quest'ora, quando tolgo la gabbia dal giardino. Riflesso condizionato o fame lupina? Il coniglio entra nella gabbia senza discussioni! C'e` cascato! Mentre faccio un po' di pulizia qua e la` - i mosaici sono salvi per fortuna- lo guardo abbuffarsi: "O kaeri nasai! Bentornato!".
Stamattina il furbetto era gia` pronto per uscire di nuovo: "Non e` la libera uscita, devo solo cambiarti l'acqua" ho cercato di spiegargli. Ma non sembrava troppo convinto...

04 ottobre 2007

Anziani al volante


Tra le mie colleghe ce n'e` una particolarmente arzilla.
La prossima settimana compie 73 anni e percio` mi ha ordinato una pizza per festeggiare con la famiglia!
Di solito dopo il lavoro si fa accompagnare a casa da qualche collega, ma capita che chieda al marito di venirla a prendere. Una volta ci e` capitato di aspettare insieme che venissero a prenderci, sia a me che a lei, quindi ho potuto assistere a una scena divertente. Questa eterna lavoratrice (che pesa 40 kg), aveva la bosetta al braccio, in mano una scatola di pesci arrostiti e la sua inseparabile bottiglia di plastica, dove mette non so che intruglio d'erbe che sembra fare tanto bene... Continuava a lamentarsi per il ritardo del marito, mentre la bottiglia cadeva ripetutamente per terra e la scatola del pesce ondeggiava pericolosamente rischiando di spiaccicarsi al suolo, con peggiori risultati di una bottiglia vuota.
Dopo 5 eterni minuti ecco arrivare la macchina del marito. Quasi non mi saluta, arrabbiatissima: apre la portiera e comincia a coprire di insulti (alla giapponese) il poveruomo: "Ti avevo detto di venirmi a prendere! Perche` ci hai messo tanto! Guarda quanta roba ho!". Sembra avezzo alle scenate il consorte, che senza aprir bocca riparte. L'uomo ha 86 anni, sta a malapena in piedi, ma riesce ancora a guidare (bene) - provvisto dell'apposito adesivo di cui foto sopra - sono sicura che arriveranno sani e salvi a casa, anche se con un po' di mal d'orecchi!

01 ottobre 2007

Inglisc

Se mio marito e` riuscito a defilarsi dalla protezione civile, a me e` andata peggio: mi hanno incastrata! E precisamente per insegnare inglese...
Le madri del paese vicino si preoccupano giustamente per i loro figli e oggigiorno l'inglese e` importante. Ma non so perche` si erano convinte che io fossi una buona insegnante di inglese! Per fortuna l'ho studiato per nove anni e per i bambini posso fare qualcosa, ma se fosse stato di moda il cinese...
Dopo una dura preparazione personale, oggi la lezione prova con TREDICI bambini dai 3 agli 8 anni... devo dire altro?
I bambini imparano in fretta, ma soprattutto hanno molta piu` resistenza di noi adulti. Avevo previsto una pausa dopo mezz'oretta, ma erano tutti talmente concentrati ascoltando la mia spiegazione del concetto di "break", che ho dovuto continuare la lezione!!!
Alla fine non volevano piu` andarsene: credevano che "Goodbye!" fosse un nuovo gioco e aspettavano il seguito! Che carini!
La parte piu` dura e` stata la definizione dell'orario con le madri. Non finivano piu` di elencare le diverse attivita` dei pargoletti, piu` impegnati di un direttore di banca, tra sport, musica e ripetizioni di ogni genere. Ma il problema che sembrava essere decisivo era il menu` della serata dell'inglese. E giu` a discutere se prendesse meno tempo un risotto o del minestrone da preparare per tempo il giorno prima... Mio marito ha aspettato 20 minuti in macchina prima che riuscissi ad uscire!

28 settembre 2007

Terme di Yuya-Onsen



Giovedi` il negozio e` chiuso, cosi` abbiamo approfittato per fare un giro.


Questo e` il paese termale dove lavorava mio marito. Le foto parlano da sole!


25 settembre 2007

Provvidenza


Di solito non ci manca niente, ma oggi ci e` stato regalato addirittura in misura eccezionale!

Stamattina mi ha chiamata una ex-collega, appena tornata da un viaggio di 2 giorni, chiedendomi se potevo passare da lei a ritirare il mio omiyage. I giapponesi ci tengono a portare a parenti, amici e vicini di casa dei prodotti tipici del posto in cui vanno. Un po' come la nostra cartolina, solo che occupa piu` spazio ed e` decisamente piu` dispendiosa.
In ogni caso mi presento all'ora prevista e mi vedo consegnare un pacco di dolcetti al cioccolato di Kobe dall'aria deliziosa. Grazie: con questo la giornata ha gia` la sua consolazione!
A meta` pomeriggio ci viene un languorino e, pensando di aver lavorato abbastanza, vorremmo concederci una dolce pausa. La scatola di dolcetti e` gia` stata alquanto alleggerita... magari un caffe` potrebbe bastare?
Siamo ancora tutti intenti a pensare quando arriva un camioncino: "Corriere espresso!". "Che perfetta efficienza!": un pacco di "dragon fruits" direttamente dal Kyusyu! Questo frutto tropicale e` praticamente introvabile da noi, e comunque costosissimo.
Senza preoccuparci della linea (e del portafogli) ne degustiamo subito uno!
Dopo un'oretta arriva Okinawa san con un pacco per noi, altro omiyage: un chimaki, un omelettone ripieno di pasta di fagioli rossi buonissimo. Ne regaliamo meta` alla vicina e lei per ricambiare ci riempie di o-sembe, salatini giapponesi!
Anche per oggi non ci mancano le dolcezze dalla vita!

24 settembre 2007

Novita`


Da oggi abbiamo due nuovi campioni in Giappone: il neo primo ministro Fukuda, uscito trionfante dal testa a testa con Aso, e il neo-yokozuna Haku Ho, che ha vinto il campionato autunnale di sumo! (Riconosco di non essere una grande reporter mettendo le due cose sullo stesso piano: perdonatemi la leggerezza!)

Per il resto non ci sono grandi novita`.

Comincia a fare piu` freschetto (25 gradi di sera) e la nostra casa sta cominciando a ripopolarsi dei nostri inquilini invernali: anche loro vogliono stare al calduccio!

Le zanzare invece non si decidono ancora a migrarsene altrove - una squadra agguerrita mi sta attentando le gambe mentre sto scrivendo...

Okinawa san e` tornato dalla sua visita in patria e ha ricominciato a venire a bere il caffe`, naturalmente pochi minuti prima dell'ora di chiusura!

Non e` una novita` pero`...

19 settembre 2007

L'estate sta finendo...

...nonostante i 32 gradi a mezzogiorno!!


E` il momento dei ricordi.


In una bella giornata di agosto, mio marito, sua sorella, le due nipotine e io decidiamo di andare a fare il bagno dove il fiume fa un'ansa. Il posto lo teniamo d'occhio gia` da mesi: un vero paradiso in mezzo alla natura selvaggia. Invece di selvaggio non c'era niente, vista la massa di gente pervenuta durante le vacanze estive (evidentemente non eravamo gli unici a sognare paradisi terrestri!)

Cosi` siamo rimasti in un angoletto, nella speranza di non farci notare troppo dai pescatori guardoni, ma soprattutto cercando di tenerci lontani dal dirimpettaio pericolosamente armato di fiocina, nel timore che sbagli mira e centri il nostro posteriore!





Eccoci al tempio dedicato alla dea Kannon, raggiungibile in dieci minuti d'automobile da casa nostra e una delle nostre mete preferite. E` possibile prendere dell'acqua semi-miracolosa dalla fonte sacra del tempio. Centinaia di persone vengono da lontano, equipaggiati di taniche e bottiglie, per rifornirsene e usarla poi per la cerimonia del te o per fare il caffe` nel proprio bar o semplicemente per cucinare il riso...Peccato che l'acqua non si possa bere direttamente, ma bisogni prima bollirla!


Sara` per pigrizia, sara` che l'acqua di casa nostra ci sembra gia` abbastanza buona, ma noi quest'acqua non l'abbiamo mai assaggiata!




Un giorno abbiamo deciso di cercare un laboratorio di mobili rustici - fatti con rami grezzi!! - in un paesino a una mezzoretta da qui. Il posto era talmente introvabile che abbiamo persino bruciato i freni scendendo da una strada sbagliata... Comunque alla fine siamo stati accolti a braccia aperte dai proprietari, o meglio, mia suocera si e` introdotta a forza in casa mentre i due stavano cenando (erano le 16 e 30)! E` stata una bella serata, in cui ci siamo scambiati esperienze e fatti coraggio a vicenda (piu` loro a noi a dire il vero): la vita da artigiani e` dura per tutti all'inizio!



Come dimenticare la visita della mia famiglia a luglio!

Partiti per una gita con un pulmino prestatoci gentilmente da un amico, rimaniamo bloccati nel bel mezzo dell'autostrada a causa dello scoppio della ruota anteriore (vedi foto artistica). Nessun trauma per nessuno, nemmeno psicologico: chi mangiava un tramezzino, chi si informava con guide turistiche e cartine, chi chiacchierava allegramente col vicino. Che famiglia spensierata!




Dopo questa fantastica estate siamo curiosi di sapere cosa ci portera` l'autunno!