questo blog parla dell'altro giappone. non di tokyo ne` di kyoto, ma della vita in una piccola casetta sperduta in mezzo ai monti della campagna giapponese. vi faremo conoscere l'altra faccia del paese del sol levante!

13 ottobre 2007

Sospetti

Ieri sera alle 9 e mezza suona il telefono. La maggiorparte dei nostri vicini sta gia` dormendo a quest'ora, cosi` rispondo tutta arzilla, sicura che sia un nostro amico. Quel simpaticone viene spesso da noi il venerdi` sera, previa telefonata: beve qualcosa, scambia quattro chiacchiere e guarda la tv con noi. Uno di famiglia insomma.
"Buonasera, sono Elena!!!" dico io.
"Buona sera. Sono il poliziotto di quartiere. Posso parlare con suo marito?"
"Cer-to".
Tutta impaurita dico a mio marito: "La polizia!".
Lui mi prende per scema (non capisco ancora tutto) e risponde un po' seccato....
Non mi sono sbagliata e anche mio marito sembra un po' preoccupato!
Per tutta la durata della conversazione resto sulle spine: ho lasciato di nuovo le luci della macchina accese? Peggio: mi hanno beccata in eccesso di velocita` sul rettilineo dove non passa mai nessuno, ma ha limite 40?
Niente di tutto cio`!
Il poliziotto e` un falegname dilettante. Ieri pomeriggio era venuto mentre noi non c'eravamo per offrirsi di fare delle cornici da usare per i nostri mosaici e mia suocera gli aveva detto di telefonare piu` tardi (non immaginava cosi` tardi)...
In ogni caso una cornice prototipo era gia` pronta e lui aveva telefonato gentilmente per offrisi di portarcela a far vedere, seduta stante.
Rifiuto pigro di mio marito: "Non si disturbi: veniamo noi da lei domani! ...come? Ah! Benissimooo! Buonanotte!". Sguardo shokkato: dobbbiamo andare da lui alle 8 della mattina dopo...

Stamattina ci presentiamo in commissariato, lasciando la macchina un tantino distante per evitare commenti indiscreti... Il poliziotto abita con sua moglie sul retro dello stesso edificio e i due ci accolgono a braccia aperte: te` verde, cornici, vasi in bambu` antico. Veramente adorabili.
In serata ecco ripresentarsi il poliziotto-falegname con altre 3 cornici. E` proprio un artista e usa solo materiale di prima qualita`: che fortuna acciderbolina! Lo salutiamo ossequiosi dal giardino mentre se ne va con la sua jeep, ma senza sirena. E per fortuna! Gia` cosi` le sue due visite consecutive non sono passate inosservate: la nostra vicina, guardacaso, stava lavorando in giardino. Approfittando della staccionata in comune si avvicina a mia suocera e fa tutta in ansia e sottovoce: "E` successo qualcosa?".

3 commenti:

Giullo ha detto...

Visto che non bisogna aver paura dei commenti indiscreti? quando vogliono nascere nascono, ma hanno così importanza come in italia le voci di corridorio? che bello che hai trovato un artista disposto a collaborare!

Luca ha detto...

Ciao! :)
Avevo letto che in Giappone non bisogna farsi vedere "parlare con un poliziotto"...
Ma non pensavo che la cosa fosse così grave!
Qui in Italia magari è fonte di chiacchiere vedere un poliziotto in divisa venire a casa tua, ma addirittura lasciare la macchina lontano dal commissariato!
Carini i mosaici... specie quello con Sakurambo... ehm... il bonzo! :)))))))))

elena+tomo ha detto...

Ciao Giullo e Luca!
Rispondo insieme, visto che l'argomento e` lo stesso.
Non so se e` una cosa giapponese o che tutto il mondo e` uguale, specie nei piccoli paesi, ma non vi dico com'e` difficile qui gestire le apparenze! Tutti controllano chi e` passato in macchina e a che ora, a che ora torniamo e se non torniamo...
Il problema piu` grave sono gli stereotipi a cui ci si deve adeguare: come marito, come moglie, come famiglia (vedi il discorso di chi cucina a casa...) e noi, non essendo una famiglia convenzionale, facciamo nascere innumerevoli sospetti!
Ieri il poliziotto e` tornato per portarci altre 4 cornici! Appena facciamo i mosaici li mettiamo sul sito.
Luca, ti riferisci all'ojidousan?!
Grazie per aver visto la nostra home page!
A presto a tutti e due

elena