questo blog parla dell'altro giappone. non di tokyo ne` di kyoto, ma della vita in una piccola casetta sperduta in mezzo ai monti della campagna giapponese. vi faremo conoscere l'altra faccia del paese del sol levante!

18 novembre 2007

Domenica


Quarta giornata.

Decisamente ci e` andata meglio del previsto, anche se diversamente dai nostri piani: quando ci stavamo divertendo a tirare giu` piu` mandarini possibile, insieme alla nostra amica Junko, accorsa per l'occasione... ha iniziato a piovere!
Non che qualcuno si sia preoccupato della cosa. Le nonnine hanno continuato a tagliare imperterrite e solo io sembravo accorgermi dei nostri vestiti che diventavano progressivamente piu` umidi (e freddi, vista la temperatura in picchiata...).
Per fortuna i mikan non si possono raccogliere con la pioggia (marciscono subito), quindi abbiamo dovuto sospendere la giornata di lavoro. Che disdetta!


Tutto a nostro vantaggio, dato che oggi aspettavamo visite: lo zio e la zia di Tomohiro.
I due formano una coppia cosi` tenera e carina! Proprio si vede che si vogliono bene!
Ci hanno portato notizie fresche della loro numerosa famiglia, ma i racconti che piu` ci fanno divertire sono quelli a proposito della nonna, la madre di lui, con cui vivono insieme.
Vi ho gia` raccontato la scena del nostro pranzo di matrimonio, alla fine del quale la suddetta nonna di allora 87 anni si e` messa a correre nell'atrio dell'albergo-ristorante per raggiungere il figlio che l'aveva preceduta all'uscita?! "Aspettatemi! Aspettatemi!" aveva ancora fiato di dire!
Tra le attivita` che la tengono in forma ci sono numerosi corsi alla locale Universita` della Terza Eta` (Storia del Giappone antico, Interpretazione del "Genji Monogatari"- la "Divina Commedia" giapponese- pittura all'acquarello e non so cos' altro), il gruppo sportivo di graund-golf, specie di cricket per anziani e la decina di origami che fa ogni sera guardando la tv! Con questi la zia le ha consigliato di non esagerare, anche perche` comincia ad avere torcicollo per il troppo sforzo, ma la nonna sembra non sentirci da quest'orecchio - anche se in realta` ci sente benissimo!

La settimana scorsa, dopo il pranzo, la nonna annuncia che sarebbe andata con un'amica a fare schizzi all'aria aperta. La zia le augura buona passeggiata, credendo che si stia dirigendo alla collina di fronte casa.
L'arzilla 88enne invece ha preso l'autobus per la stazione, di seguito il treno e poi un'altro autobus, disegnato per due ore e quindi rifatto lo stesso tragitto per ritornare a casa.
Alle 6 di sera la zia era un tantino preoccupata non vedendola tornare. Dopo un po' scorge due figure che camminano a braccetto: la nonna, fornita di blocco per gli schizzi, set di matite e cavalletto, stava sostenendo l'amica piu` giovane, che aveva mal di gambe. "Scusa, non pensavamo fosse cosi` tardi!" ha detto per niente pentita dell'avventura!

Vorremmo aprire una discussione sull'annosa questione della protezione civile.
Questi ancora non mollano: ieri sono venuti a parlare con mio marito, cercando di nuovo di attirarlo nel gruppo "per amore del paese dove viviamo, e solo per 2-3 anni."
La domanda nasce spontanea: perche` non hanno fatto niete per fermare i loro coetanei, trasferitisi in citta`? Perche` non educano i loro figli a restare in montagna per renderla piu' vivibile e creativa? Perche` vengono a chiedere di fare tantissime cose PROPRIO A NOI????

2 commenti:

Giullo ha detto...

Accidenti, vecchi equilibri di paese, che non portano avanti le vere necessità... Sembra proprio l'italia, solo che immagino in Giappone ci danno dentro molto di più quando cominciano!
Sarà come gli omini della NHK, scacciateli cortesemente ma imperterriti!
Quando viene il tuo lui a scrivere qualcosa nel blog?
CIAO!!!!!

elena+tomo ha detto...

Ciao Giullo!
Sai che quello che scrivo non e` tutta farina del mio sacco, percio` firmiamo i post in due!!!!

A presto!