questo blog parla dell'altro giappone. non di tokyo ne` di kyoto, ma della vita in una piccola casetta sperduta in mezzo ai monti della campagna giapponese. vi faremo conoscere l'altra faccia del paese del sol levante!

02 agosto 2008

Una domenica in paese


La quarta domenica del mese e` quella in cui si raccolgono i rifiuti differenziati: bottiglie di plastica e di vetro, lattine di alluminio, giornali e ferro finiscono tutti ordinati nei rispettivi contenitori. Ogni mese due famiglie del paese fanno il turno affinche` l'operazione si svolga nel piu` perfetto ordine. L'orario della piccola discarica locale e` dalle 8 alle 8 e 30.

La mattina dell'appuntamento di giugno pioveva a dirotto, Tomo e io siamo andati alle 8 e 15 circa. I nostri due vicini di turno stavano gia` riordinando tutto e non hanno contraccabiato il nostro sorridente "Buongiorno!". Muti e scocciati hanno ritirato fuori i sacchi e le scatole e hanno aspettato che buttassimo i nostri resti differenziati...
A pensarci bene, in effetti la vicina esce sempre di casa alle 7 e 35...

Insospettiti abbiamo voluto verificare in luglio e, con coraggio, siamo arrivati sul luogo alle 7 e 45. Tutti i camioncini del paese erano concentrati nel minuscolo parcheggio, in seconda fila e nella stradina vicina. Un formicolare di cappellini e guanti si davano da fare il piu` velocemente possibile tra riviste scadute e vecchie pentole bruciacchiate.
Noi, un po' storditi, ci facevamo spazio per centrare la scatola delle pile scadute, mentre i piu` loquaci ci interpellavano: " Che caldo fa, non trova anche lei?". Non che mi fossi svegliata da abbastanza tempo per capire ancora se facesse caldo o no...
Dopo cinque minuti di spintoni ci accorgiamo, guardandoci intorno, che siamo rimasti in quattro, noi e due vicini. Tutti gli altri erano gia` tornati a casa.
Anche se in extremis, nessuno ci ha guardato male stavolta!

Per inciso devo dire che il camion della raccolta differenziata viene il martedi` pomeriggio.

9 commenti:

Giullo ha detto...

E qui in italia se provi andare prima potrebbero rimproverarti che la assicurazione non copre nessuno fuori dagli orari di scaricamento nell'ecocentro...

カズ ・クラ kazu.kura ha detto...

Queste scene di vita dal vostro Giappone sono deliziose, qualsiasi argomento si tratti :)

markogts ha detto...

Bellissimo!

Ma anche Tomo si stupisce come te di queste cose o per lui è normale e gli sembri tu l'aliena?

La storia che racconti mi ricorda di quell'incidente ferroviario, sempre in Giappone, causato da un ferroviere che, per recuperare una manciata di *secondi* di ritardo, aveva deragliato per velocità eccessiva.

Ciao!

PS fa caldo anche qua

elena+tomo ha detto...

Ciao a tutti!
In effetti queste scene stupiscono (e stressano) anche Tomo, non solo noi italiani...
A presto!

Massimiliano Sgai ha detto...

Grazie per il tuo commento sul mio blog.
Visto che anche tu abiti in giappone e non siamo lontanissimi mi piacerebbe conoscere te e tuo marito, quando non lo so ma mi piacerebbe.
Anch`io sono sposato con una giapponese tra l`altro; la vita di Tsushi (Mieken) sicuramente e` diversa dalla tua ma e` anche diversa dalla vita delle grandi citta`.

Ci sentiamo,
よい一日を
Massi

La Francese ha detto...

ciao! ero scopro adesso il tuo (vostro?!) blog e lo trovo delizioso, a presto!

elena+tomo ha detto...

Ciao Massi!
Grazie per avermi linkato! Finalmente ho poturo ricambiare il favore! ... scusa il ritardo!
Ciao Francese!
Grazie per aver letto il blog!

A presto!

Sasa ha detto...

Ciao, ragazzi! Sono capitata su questo blog per caso e l'ho letto tutto di un fiato, senza riuscire a staccarmi ;-)
I racconti di quotidianità giapponese sono carinissimi (mi ricordano un pò le storie di "vita paesana" di mia nonna). Questo sul riciclaggio, poi...niente da fare, è proprio un'altra cultura! Qui da noi, invece, nonostante le tante campagne informative buttano tutto insieme come viene viene...quando arrivo ai secchioni con i miei bei sacchetti "differenziati" e vedo quello scempio mi cadono le braccia per terra...mha, lasciamo stare, và! Un salutone.

elena+tomo ha detto...

Ciao Sasa!
Grazie per aver letto il blog!
La raccolta differenziata e` una cosa lentissima da insegnare, e ancora potremmo fare molto molto di piu`... Anche qui non pensare che tutti siano cosi` ligi: ho visto ieri un servizio dove mostravano i rifiuti dei giapponesi: elettrodomentici ancora utilizzabili, videogiochi funzionanti, vestiti e scarpe in perfetto stato...

A presto!