questo blog parla dell'altro giappone. non di tokyo ne` di kyoto, ma della vita in una piccola casetta sperduta in mezzo ai monti della campagna giapponese. vi faremo conoscere l'altra faccia del paese del sol levante!

03 febbraio 2008

Butsudan ovvero La grande fuga

Il Butsudan e` l'altare degli avi che tutte le famiglie buddiste tengono a casa (per immagini clicca qui). E` una specie di armadio, dove trovano posto le reliquie del nonno e davanti a cui ogni mattina si offrono te`, riso e frutta prelibata, si accendono incensi e si suona la campana sacra.

I nostri vicini sono fuggiti.
Gia` da qualche mese si sapeva che stavano costruendo una nuova casa a circa un'oretta da qui, quasi in citta`. Non si facevano piu` vedere alle feste di paese e nemmeno i loro migliori amici ne sapevano niente. Si erano proprio stufati di questa vita da isolati...
La coppia sulla cinquantina vive con la madre di lui, nata e cresciuta in questo paese - tra l'altro una delle nostre poche clienti fisse. La povera ottantenne non ci sta piu` tanto con la testa e inoltre e` affetta da pigrizia cronica, sicche` passa tutto il giorno ad annoiarsi in giardino o andando a vedere cosa fanno le amiche.
Nella nuova zona sara` pericoloso uscire da sola come fa adesso, quindi gira voce che la chiuderanno in casa...
Ieri sera mia suocera - soprannominata anche "Radio Owa News" - ci ha detto con aria sconsolata: "Ormai sembra che il trasferimento sia imminente. Hanno gia` portato via i mobili: non tutti, ma sembra che il Butsudan sia gia` stato portato di la`".
E con questo ha detto tutto.

Stamattina i due sono passati a farci un saluto, lasciando il classico omiyage - ricordino: un asciugamano. Dicono che torneranno spesso a salutare gli amici, ma nessuno ci crede.

11 commenti:

ALESSANDRA ha detto...

CIAO RAGAZZI! Sono un'amica di Valentina e Fulvio (Treviso) e loro mi hanno parlato di voi e di questo blog. Appena ho iniziato a leggerlo mi sono affezzionata alla vostra splendida avventura e visto che anch'io ho da poco un blog ho deciso di segnalare il vostro sul mio. Il mio, e di una mia amica, blog è: www.alerika.wordpress.com
Spero non vi dia fastidio quello che ho scritto e l'immagine dei vostri mosaici che ho pubblicato...se si fatemelo sapere. Complimenti per tutto, per il coraggio di Elena di lasciare l'Italia per vivere dall'altra parte del mondo, per i bellissimi mosaici, per i racconti nel blog e per la vostra simpatia. Spero che anche i miei amici inizino a leggere le vostre avventure. Un caro saluto con la speranza di potervi conoscere prima o poi. ALESSANDRA

elena+tomo ha detto...

Ciao Alessandra!
Ci fa piacere che il blog ti sia piaciuto e grazie per le belle parole che hai avuto su di noi sia nel tuo commento, sia nella segnalazione sul tuo blog! (anche se hai un po' esagerato con i complimenti!!!).
Il vostro blog ci sembra interessante e lo terremo d'occhio! Tra l'altro l'abbiamo messo tra quelli da linkare da qui e spero che vi faccia piacere.
Piu` scrivo e piu` mi sembra che il mondo sia veramente piccolo: sicuramente avremo modo di incontrarci prima o poi!
A presto!

Anna lafatina ha detto...

Insomma... è come se si fossero portati il vaso da notte... (giuro è una cosa che era successa a mia nonna migliaia di anni fa e la frase era la stessa... ma avevano portato via per ultimo il vaso che si mettevano sotto il letto le nonne!!)
Paese che vai....
Mia nonna aveva un Butsudan ... cattolico.. le foto di tutti i parenti primo fra tutti il suo maritino e ogni mattina diceva una preghiera con il caffelatte in mano... lo so non è lo stesso ma in effetti me lo hai ricordato come se fosse stato stamattina!

Anonimo ha detto...

CARA ELENA, PIACE VEDERE COME LA SPIRITUALITA' SIA RADICATA IN QUELLA GENTE SEMPLICE. SPERIAMO CHE LA CITTA' NON LI STACCHI DALLA LORO ANIMA. CERTO PER LA NONNINA SARA' UN TRAUMA.. TI POSSO FARE UNA SEMPLICE PROFEZIA...VEDRAI CHE UN GIORNO MOLTA GENTE CERCHERA' LE SUE RADICI ED I POSTI DOVE LA NATURA LA FA ANCORA DA PADRONA.....UN ABBRACCIO LA SIGNORA ANNAMARIA

aransoda ha detto...

Ciao Elena,
qui sora.
Una curiosità ma voi giocate con il
maj jong o come si chiama?
a prestus!
arans'ora

PS: ma le ceneri degli avi vengono tenute in questa specie di altarino?
Con il poco rispetto che c'è qui in italia quel mobile verrebbe abbattuto ogni volta che si parla di eredità..hihihi!

elena+tomo ha detto...

Ciao Sora!
No, noi non giochiamo col mai jang o come si chiama, che comunque e` un gioco cinese, hahaha!
E nel butsudan non si tengono le ceneri del morto, quelle stanno al cimitero, come da noi.
...per inciso devo dirti che mi hai fatto litigare con Tomo: lui insisteva che "scrive una da Afghanistan" e io naturalmente non ci volevo credere! Sei una burlona!!!

A presto e saluta Sora!

aransoda ha detto...

Ahahah!Bellissima la mia confusione tra cina e giappone chissà che con voi arrichisca un pò il mio cranio.Aaahhahaha mi son dimentcata di aggiungere i dati personali..scusate!Eventualmente pagherò i danni coniugali con una barzelletta!Uff!Menomalecheleceneristannoalcimitero avevo un certo ribrezzo!bbbrrr!baci baci dall'afganistan!hihih!SuperSora

bunny chan ha detto...

Ciao Elena, bellissimi i tuoi racconti, come al solito!

Povera vecchina, costretta tra le quattro mura di casa e che verrà sradicata dalla sua terra e dalle sue amicizie :-(!!

Un bacio,
B.

Anonimo ha detto...

Elena, vengo sempre sul tuo blog sperando in un aggiornamento! Ti prego scrivi per i tuoi affezionati lettori La signora Annamaria

elena+tomo ha detto...

Mi scuso con gli affezionati lettori, ma ho cominciato gia` due volte a scrivere e ogni volta devo interrompermi perche` mi si gelano le mani!!!!
Aspettiamo con ansia la primavera!!!!

A presto!

Anonimo ha detto...

Mi dispiace che sia tanto freddo: Anche noi siamo delle montagne però in casa abbiamo caldo anche per via di certe stufe che sono di refrattario e di pietra lavica. Inoltre le nostre case sono ben isolate. Ma con tutta la pietra lavica che ci sarà non potresti costruire una di queste stufe tipo europeo o tirolese? La mamma delle montagne magari ti potrei mandare dei siti.... La signora annamaria